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I fratelli De Filippo: un film che racchiude una poesia, su Rai 1 il 29 Dicembre

Il film di Sergio Rubini “I fratelli De Filippo”, prodotto dalla Pepito Produzioni di Agostino Saccà insieme a Nuovo Teatro, RS Productions e Rai Cinema, è un’opera che accarezza il cuore. Una storia impossibile da non amare, diretta magistralmente da un regista che regala al pubblico, oltre a tutta la sua ricca esperienza cinematografica, anche qualcosa di intimo e personale.

Una pagina importante di storia d’Italia

I fratelli De Filippo film

I fratelli De Filippo: un film che racchiude una poesia, su Rai 1 il 29 Dicembre

“I fratelli De Filippo” racconta il difficile percorso che i tre fratelli simbolo del teatro italiano hanno affrontato prima di essere consacrati definitivamente dal pubblico. La drammatica vicenda familiare di tre figli non riconosciuti (e diseredati) da un padre imponente, il grande Eduardo Scarpetta (interpretato maestosamente da Giancarlo Giannini), attore illuminato ma anche uomo rimasto incastrato dalla rigida mentalità dell’epoca. È un pezzo di storia d’Italia, di identità partenopea, di forza e debolezza umana. Ma soprattutto è la storia del trionfo del vero talento, quello che non conosce ostacoli.

In un cast di primo livello, che annovera nomi importanti del Cinema campano come Susy del Giudice, Biagio Izzo, Vincenzo Salemme, Maurizio Casagrande, Marisa Laurito e la giovane Marianna Fontana, Sergio Rubini valorizza al meglio i tre esordienti che interpretano i protagonisti con straordinaria credibilità.

Mario Autore incarna alla perfezione Eduardo e il suo sguardo che punta dritto a una nuova forma rivoluzionaria di teatro. Anna Ferraioli Ravel racconta di una Titina che deve mostrare i suoi talenti senza mai dimenticare che essere donna è da sempre un mestiere difficile. Domenico Pinelli è un Peppino meravigliosamente umano, che vive il contrasto tra il fenomeno artistico e l’uomo che fa i conti con la vita reale.

Uno sforzo produttivo imponente

L’opera arriva dopo “Qui rido io” di Mario Martone (sebbene il progetto del film di Rubini fosse precedente, poi ritardato dalla pandemia) che racconta tuttavia una storia completamente diversa.

Anche lo sforzo produttivo è imponente. Il film ci mostra la vera Napoli degli anni ’20 in ogni minimo dettaglio (il produttore ha confessato che è stato necessario spendere cifre importanti per i costumi, “oltre 35mila euro solo per le scarpe”). Nel contesto visivo anche i ruoli minori non sono semplici “comparse” ma veri attori professionisti. Sorprende anche la scenografia, diretta da Paola Comencini, che ha avuto il difficile compito di ricreare i teatri napoletani con le lavorazioni dell’epoca, come lo splendido Kursaal, in cui i de Filippo mandarono in scena “Cupiello” nel 1931.

Il successo del momento

Le fatiche della produzione sono premiate dal pubblico. La strategia distributiva del film ha concentrato la visione in sala in appena tre giorni (13, 14 e 15 dicembre) registrando un successo straordinario, tanto da tener testa e addirittura superare la Disney, che in questi giorni proponeva “Encanto”.

L’uscita nelle sale era stata preceduta da un’anteprima davvero speciale, nel magnifico contesto del Teatro san Carlo di Napoli, con un parterre d’eccezione (presenti anche i Presidenti di Camera e Senato).

Per chi non fosse riuscito a godere dell’opera sul grande schermo, comunque, non ci sarà da attendere molto, visto che andrà in onda su Rai 1 il 29 dicembre.

Daniele Romeo

16/12/2021

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