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Guardiani della Galassia Vol. 2

Recensione

Guardiani della Galassia Vol. 2 – Recensione: non c’è mai fine alla grandezza

Guardiani della Galassia Vol. 2

L’uscita del primo capitolo di “Guardiani della Galassia” fu una rivelazione per il mondo: pochi conoscevano questo disfunzionale gruppo di eroi, ma tutti se ne sono innamorati. Fare un sequel era, quindi, dovuto – perchè l’Universo Marvel si espande come un labirinto inarrestabile di anno in anno – ma anche molto pericoloso; le probabilità di deludere erano sfortunatamente alte. I realizzatori hanno capito che avevano una sola possibilità per non fallire: utilizzare esattamente gli stessi ingredienti che avevano dato un grandioso risultato con il primo capitolo, ed esagerarli.
In “Guardiani della Galassia Vol. 2” c’è più azione, più sentimento, più intreccio, più personaggi, ma sempre con lo stesso stile inconfondibile che ha conquistato i cuori di nerd (e non) in tutto il mondo.

Sostenuto dalla sua ironia spietata e da una notevole dose di adorabile stupidità, “Guardiani della Galassia Vol. 2” non si prende sul serio neanche per un singolo istante, in un caleidoscopio di avventure improbabili, litigi familiari, nuove amicizie e rocambolesche ‘guerre stellari’. Un piacere per gli occhi e per il cuore, e anche per le orecchie: anche in questo secondo capitolo, la colonna sonora è eccezionale e si muove in perfetta armonia con il film.

Guardiani della Galassia Vol. 2: Father and Son

Drax e Mantis

Guardiani della Galassia Vol. 2

La grande ‘novità’ della pellicola è l’incontro di StarLord con il padre mai conosciuto, per il cui ruolo è stato scelto con grande intelligenza il mito Kurt Russell. Si tratta della più importante, ma non unica, new entry: insieme a lui infatti gli eroi conoscono Mantis, un personaggio che si va ad incastrare perfettamente con la dinamica del gruppo (le sue interazioni con Drax sono tra le parti più divertenti del film), e i nuovi ‘cattivi’, l’Alta Sacerdotessa Ayesha e il temibile Taserface. Regala inoltre una breve apparizione l’ormai settantenne Sylvester Stallone nei panni di uno dei capi Ravager che, seppur sembrando completamente imbalsamato, sembra presagire che il suo ruolo nell’Universo Marvel non finisca qui.

Ancora più del primo “Guardiani della Galassia Vol. 2” è incentrato sulla famiglia, dimostrando che si può parlare di sentimenti senza essere sentimentalisti, e proprio qui sta il suo punto di forza. Tutti i personaggi provano delle forti emozioni che investono lo spettatore, ma senza per questo essere depressi o melodrammatici; si fanno forza l’un l’altro, come una vera famiglia, e vanno avanti, tra una risata e una lacrima.

Guardiani della Galassia Vol. 2: che mondo sarebbe senza Guardiani

Baby Groot

Una delle (tante) cose belle dei Guardiani della Galassia è che non c’è un vero e proprio protagonista. Ad una visione superficiale potrebbe sembrare StarLord, ma la verità è che sono tutti protagonisti a modo loro, e “Guardiani della Galassia Vol. 2” lo sottolinea ancora di più. D’altronde, con personaggi ben riusciti come Drax, Rocket e Groot, sarebbe veramente sciocco limitarli al ruolo di spalla.

“Guardiani della Galassia Vol. 2” piacerà come è piaciuto il primo, perchè è ignorante, perchè rovina di proposito tutte le scene ‘epiche’ tipiche del prodotto ‘supereroi’, perchè fa ridere e piangere e riflettere sul vero significato di famiglia, perchè gli effetti speciali sono mozzafiato, e perchè, in fondo, James Gunn ci ha dato esattemente quello che volevamo vedere.

Valeria Brunori

Trama

  • Titolo originale: Guardians of the Galaxy 2
  • Regia: James Gunn
  • Cast: Chris Pratt, Zoe Saldana, Dave Bautista, Michael Rooker, Kurt Russell, Vin Diesel, Karen Gillan, Bradley Cooper
  • Genere: Fantascienza, Azione, Colore
  • Durata: 137 minuti
  • Produzione: USA, 2017
  • Distribuzione: Walt Disney
  • Data di uscita: 25 aprile 2017

Guardiani della galassia vol. 2 poster“Guardiani della Galassia Vol. 2” è il secondo capitolo cinematografico incentrato sul pool di eroi a difesa dell’ordine intergalattico. James Gunn torna a tenere le redini della serie in qualità di regista e scrittore.

Guardiani della Galassia Vol. 2: le due trame parallele della storia

I Guardiani sono ora un nuovo team galattico che stipula accordi in cambio di servizi a pagamento. In questo sequel la trama si sviluppa seguendo due fili conduttori. Da una parte, il tentativo di svelare il mistero sulle vere origini di Peter Quill, il cui padre, nel primo film, viene descritto come un essere semi divino e soprannaturale, Ego (nella forma umanoide di Kurt Russel) che ha trasmesso parte dei suoi poteri al figlio. Dall’altra, il gruppo di eroi interstellari deve vedersela con una nuova minaccia, rappresentata da Ayesha, una creatura geneticamente perfetta e letale creata da un pool di scienziati, che ingaggia i Guardini per sconfiggere una bestia galattica.

L’attenzione si incentra su alcuni personaggi, maggiore spicco viene dato ai personaggi femminili, mentre vecchi nemici diventano nuovi alleati e accorrono in aiuto dei nostri eroi

Guardiani della Galassia Vol. 2: ritorna il cast del primo film

In questo secondo capitolo ritroviamo i Guardiani originali del cinecomic precedente: Chris Pratt nel ruolo di Peter Quill/Star-Lord; Zoe Saldana nei panni di Gamora, sensuale e letale aliena; Dave Bautista nella parte del corpulento Drax; Michael Rooker nel ruolo di Yondu; Karen Gillan in quello di Nebula; infine, Sean Gunn torna a interpretare Kraglin.

Nella versione originale della pellicola sono presenti anche Vin Diesel e Bradley Cooper, che danno voce ai personaggi di Groot (in questo caso, ‘neonato’) e Rocket, il procione indiavolato.

Nel cast, tuttavia, compaiono altri nomi noti e cari al pubblico, come Kurt Russell nel ruolo di Ego e Sylvester Stallone, nei panni di un membro dei Nova Corps, corpo di polizia intergalattico.

Trailer

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