Golden Globe sotto accusa: le riforme saranno sufficienti?

Golden Globe sotto accusa: le riforme saranno sufficienti?

La 78sima edizione dei Golden Globe del 28 febbraio è stata l’ultima a cui parteciperanno i migliori talenti di Hollywood? La Hollywood Foreign Press Association ha avviato una revisione interna, poichè più di 100 società di pubbliche relazioni hanno prospettato la possibilità di non collaborare più con l’organizzazione fino a quando non avrà diversificato i suoi membri e implementato nuove regole etiche.

I Golden GLobe e la riforma della Hollywood Foreign Press Association

Golden Globe

Come sostiene The Hollywood Reporter e da un’osservazione dell’edizione appena conclusasi dei Golden Globe, la Hollywood Foreign Press Association (organizzazione formata da giornalisti professionisti che rappresentano l’industria del cinema statunitense e assegnano tramite votazione i Golden Globe) deve affrontare crescenti critiche e una situazione di crisi per la risoluzione della quale è stata chiamata Judy Smith, che ha ispirato il personaggio di Olivia Pope in “Scandal”.

Un articolo del Los Angeles Times del 21 febbraio rifletteva su comportamenti etici e finanziari discutibili da parte dei membri dell’HFPA, sottolineando soprattutto l’assenza di persone di colore in un organizzazione composta da 87 membri.

Naturalmente si è subito attivata la coalizione formata sulla scia di #MeToo che cerca in ogni modo di combattere la discriminazione sul posto di lavoro, lanciando una campagna, amplificata da numerose celebrità di Hollywood tramite i social media.

A tal proposito una delle tante richieste all’HFPA è quella di dichiarare quanto prima piani specifici per la riforma, nella quale deve essere necessariamente applicata la dimissione per tutti i membri esistenti che potranno poi presentare nuovamente domanda di adesione in base a nuovi criteri.

La risposta dell’HFPA

L’HFPA, con sede a Los Angeles, ha ammesso che deve cambiare nel corso della trasmissione televisiva americana Globes della NBC. Lo scorso 6 marzo, inoltre, in merito alle accuse di natura etica, è stato dichiarato che è stato incaricato un consulente in materia di diversità ed è stato incaricato uno studio legale per condurre una revisione interna dell’organizzazione stessa, considerando queste azioni come primi passi da intraprendere nei prossimi 60 giorni per un cambiamento.

Tali affermazioni tuttavia non sono bastate, tanto che il 15 marzo, con una mossa senza precedenti, oltre 100 società di PR nel settore dell’intrattenimento hanno firmato una lettera nella quale si chiede all’HFPA “piani espliciti” per un “cambiamento trasformazionale”. Tale richiesta è stata accompagnata da un avvertimento: “Non possiamo invitare i nostri clienti a partecipare a eventi o interviste dell’HFPA mentre attendiamo i vostri piani espliciti e la tempistica per il cambiamento”.

L’unica grande azienda di pubbliche relazioni che è stata invitata a firmare, ma non lo ha fatto, è stata Sunshine Sachs, che si trova nella difficile posizione di rappresentare sia gli artisti che le organizzazioni, tra cui l’HFPA. Si dice che Sunshine Sachs coordini gli incontri dell’HFPA con gruppi per i diritti civili tra cui NAACP, National Association of Black Journalists e Color of Change.

Non appena la lettera è giunta all’HFPA, l’organizzazione ha ribadito il suo impegno a cambiare, dichiarando: “A dimostrazione del nostro impegno, il consiglio ha approvato all’unanimità un piano per aumentare i membri a un minimo di 100 già da quest’anno, con un requisito che almeno il 13 per cento dei membri siano giornalisti neri”.

Una fonte vicina all’HFPA afferma che il voto è avvenuto prima che l’organizzazione ricevesse la lettera, ma gli addetti stampa si sono affrettati a dire che l’aggiunta di 13 membri neri non rappresenta il tipo di cambiamento che si vuole ottenere. Le società di pubbliche relazioni, in realtà, non hanno una serie di richieste specifiche, e ci sono voluti giorni solo per convincerle a firmare la lettera iniziale. Sembra abbastanza chiaro che se non vengono intraprese ulteriori azioni, i prossimi Golden Globe saranno molto diversi da quelli precedenti… “Non si presenteranno candidati e presentatori”.

Daniele Romeo

18/03/2021

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