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“Essere Hikikomori. La mia vita in una stanza” su Sky dal 29 gennaio

“Essere Hikikomori. La mia vita in una stanza” è un documentario disponibile su SKy Documentaries dal 29 gennaio alle 21.15.

L’isolamento come scelta: su Sky “Essere Hikikomori. La mia vita in una stanza”

EssereHikikomori Locandina

“Essere Hikikomori. La mia vita in una stanza” su Sky dal 29 gennaio

Il termine Hikikomori, tradotto dal giapponese, vuol dire rimanere in disparte, isolarsi, lasciare fuori il mondo e la realtà. Il termine si riferisce nello specifico all’atteggiamento di quei ragazzi che scelgono di abdicare alla vita sociale per lunghi periodi, da alcuni mesi fino a diversi anni, rimanendo chiusi nella propria stanza da letto, eliminando qualsiasi contatto diretto con il mondo esterno, a volte addirittura con i propri genitori.

Questa condizione non è estranea ai giovani del nostro paese: in Italia infatti ci sono più di 100.000 Hikikomori. “Essere Hikikomori. La mia vita in una stanza” scritto e diretto da Michele Bertini Malgarini e Ugo Piva, è un documentario Sky Original, prodotto da Sky e Fidelio, in onda sabato 29 gennaio alle 21.15 su Sky Documentaries, disponibile anche on demand e in streaming su NOW.

Il racconto di quattro solitudini

Il documentario si sofferma sulla storia di quattro ragazzi: Eva, Alessio, Alessandro e Davide che hanno deciso di non uscire mai più dalla loro stanza. Si tratta di persone che vivono senza uno scopo, senza pensare al futuro. Le loro stanze da letto sono il loro mondo e i computer sono le finestre attraverso cui guardano la realtà. Il più delle volte dormono di giorno e sono svegli di notte. Evitano i rapporti reali, e accettano solo relazioni online dove si sentono meno giudicati e più protetti.

I quattro protagonisti di “Essere Hikikomori. La mia vita in una stanza” sono poco più che ventenni, con esistenze complicate. Il documentario indaga le cause sociali-familiari-caratteriali del loro isolamento, le caratteristiche del loro vivere quotidiano, l’assenza di luce, il non mangiare, la non percezione del tempo, la dipendenza da internet.

Marco Crepaldi, fondatore dell’associazione nazionale “Hikikomori Italia” da anni si occupa di sensibilizzare, supportare e formare sul tema dell’isolamento sociale volontario giovanile, dando supporto alle famiglie in difficolt.

Il documentario è impreziosito da un graphic novel dal titolo “Deep”, suddiviso in quattro capitoli che si alternano alle storie dei quattro ragazzi protagonisti.

Roberta Rosella

28/01/2022

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