Dexter Fletcher

Dexter Fletcher

Dexter Fetcher è un attore, sceneggiatore e regista cinematografico britannico, impegnato come interprete sia per il piccolo che per il grande schermo fin da giovanissimo. Nel corso del tempo si è distinto anche dietro la macchina da presa con pellicole come "Rocketman".

Dexter Fletcher, un talento eclettico

(Londra, 31 gennaio 1966)

Dexter Fletcher biografiaDexter Fletcher nasce il 31 gennaio a Enfield (Londra) e a soli sei anni inizia a studiare recitazione. La sua carriera di attore parte prestissimo, quando lui è solo un bambino, con film come "Piccoli gangsters" (1976), in cui è diretto da Alan Parker e interpreta Baby Face, accanto a Jodie Foster e Scott Baio. Nel 1977 è sul palcoscenico con "Sogno di una notte di mezza estate" e in seguito, a sedici anni, porterà avanti la sua passione per il teatro unendosi alla Royal Shakespeare Company. É di nuovo sul grande schermo per "Quel lungo venerdì santo" (1979) di John Mackenzie e "The Elephant Man" (1980) di David Lynch

Le grandi produzioni e la televisione

Nel 1984, Dexter Fletcher veste i panni di Thomas Ellison, diretto da Roger Donaldson nel film "Il Bounty" con Anthony Hopkins, Mel Gibson e Liam Neeson, mentre l'anno dopo è il figlio di Al Pacino in "Revolution" di Hugh Hudson. 

Nel 1986 è il giovane Caravaggio nell'omonimo film diretto da Derek Hudson e, dopo una serie di ruoli minori, nel 1989, viene scelto per la parte di James "Spike" Thomson, adolescente ribelle nella serie "Press Gang" che gli dà notorietà in patria; inoltre ha una buona visibilità con "La ragazza dei sogni" dove vive una situazione molto complicata.

Gli anni Novanta e il nuovo millennio

Nella prima metà degli anni Novanta, Dexter Fletcher si trova in gravi difficoltà non solo a causa delle dipendenze da alcol e droghe ma anche per i numerosi debiti, tanto che nel 1996 si ritrova addirittura a vivere per un periodo nella propria automobile. Riesce a risalire la china grazie al supporto della moglie Dalia Ibelhauptaitė, regista lituana di cinema e teatro sposata nel 1997, e all'amico Alan Rickman, amico e attore che gli farà da testimone di nozze.

Nel 1996 è nel cast insieme a Christopher Eccleston, Kate Winslet e Liam Cunningham di “Jude” di Michael Winterbottom, l’anno dopo in quello di “L'uomo che sapeva troppo poco” di Jon Amiel con Bill Murray, mentre nel 1998 è uno dei quattro amici dell'East End londinese in “Lock & Stock - Pazzi scatenati” di Guy Ritchie.

Il nuovo millennio lo vede tornare nuovamente in televisione con la serie prodotta da Steven Spielberg e Tom Hanks dal titolo “Band of Brothers - Fratelli al fronte” del 2001. Il piccolo schermo lo recluterà ancora per lavorare a “The Deal” film tv diretto da Stephen Frears del 2003 e in alcuni episodi di serie più o meno famose come “The Virgin Queen” miniserie televisiva britannica realizzata dalla BBC del 2005, o “Robin Hood” del 2007 in cui in veste i panni del conte Federico.

Nel cinema sarà diretto diverse volte da Matthew Vaughn in parti minori per pellicole come “The Pusher” (2004), “Stardust” (2007), “Kick-Ass” (2010).

Il debutto alla regia accanto a quella di interprete

Nel 2011 oltre a essere il padre di D'Artagnan ne “I tre moschettieri” di Paul W. S. Anderson. si mette alla prova dietro la macchina da presa con “Wild Bill”, poliziesco che gli vale una candidatura per il Miglior Esordio ai BAFTA.

Dexter Fletcher ci prova gusto e, due anni dopo, si dedica al musical “Sunshine on Leith” (2013), mentre nel 2016 con il biopic “Eddie the Eagle - Il coraggio della follia” racconta la storia dello sciatore britannico divenuto, alle Olimpiadi invernali del 1988, il primo atleta a rappresentare il Regno Unito nella disciplina del salto con gli sci.

Il genere biografico non lo abbandonerà neanche nelle due regie successive. Nel 2018 dirige infatti il film pluripremiato dedicato alla storia di Freddy Mercury e dei Queen “Bohemian Rhapsody” per il quale risulta accreditato unicamente Bryan Singer, nonostante Fletcher abbia finito le riprese e seguito la post produzione, cui seguirà l’anno dopo “Rocketman” in cui viene narrata la vita di di Elton John.

Lorenzo Buellis

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