Come la prima volta – Cortometraggio – Recensione

Come la prima volta – Recensione: un cortometraggio sull’amore e sull’Alzheimer

Come la prima volta recensione

Beatrice (Giusy Merli) è stata una brillante pianista. Con il subentrare dell’Alzheimer si è completamente persa e non riconosce neanche il suo amato marito Oscar (Luciano Virgilio).

Con “Come la prima volta” la giovane cineasta toscana Emanuela Mascherini mette in scene in modo commuovente e rigoroso il tema dell’amore minato dalla malattia. Il corto è passato con successo all’ultima Biennale di Venezia.

Un’opera toccante su una malattia diffusa e invalidante che devasta le vite di molte famiglie

Non è la prima volta che la settima arte racconta l’amore tra anziani. Lo ha fatto Aneke nel 2012 con “Amour”, vincendo l’Oscar nel 2013 come Miglior Film Straniero, colpendo al cuore lo spettatore. Allo stesso modo funziona “Come la prima volta” con un protagonista maschile estremamente convincente, al pari della sua compagna: il primo comunica tutto il suo smarrimento con piccoli gesti gentili neanche percepiti da quel che resta di sua moglie. Beatrice, del resto, vive nelle mille foto che riempiono la sua casa piuttosto che nel suo sguardo smarrito.

In questo contesto, si inserisce come cavallo di Troia la tecnologia usata per salvare i ricordi di una vita. Seppur nella sua brevità la narrazione segue un filo logico deviando in toni drammatici nel finale venato di poesia. Luciano Virginio, già nel cast come Giusy Merli ne “La grande Bellezza” dà prova di grande capacità attoriale e regala emozioni forti.

Ottima la fotografia firmata da Luigi Martinucci per un’opera che ha segnalato le qualità di una giovane autrice come Emanuela Mascherini al concorso veneziano. Il cortometraggio si avvale del contributo di NUOVOIMAIE e del patrocinio dell’Associazione A.I. M. A. (Associazione Italiana Malati Alzheimer) e conferma la capacità del cinema di veicolare temi importanti. “Come la prima volta” è un piccolo gioiellino per il suo rigore e la sua poesia.

Ivana Faranda

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