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Chi è Dario Albertini, il regista di Anima Bella?

“Anima Bella”, il suo secondo lungometraggio di finzione, ha fatto in questi giorni il suo ingresso nelle sale cinematografiche, forte dei consensi di critica e pubblico nei festival cui il film ha partecipato. Vediamo gli esordi e la carriera di Dario Albertini.

Dario Albertini, un artista a tutto tondo

dario albertini foto

Classe 1974, l’artista romano si è fatto le ossa nel mondo del documentario, seguendo personalmente ogni fase della lavorazione, dalle riprese alla fotografia, al suono e alle musiche. Storico collaboratore dei Tiromancino, ha realizzato per loro diverse clip, come anche per i Planet Funk ed altri artisti.

Nel suo primo documentario, “Slot – Le intermittenti luci di Franco”, tratta il tema del gioco d’azzardo. Con “La Repubblica dei Ragazzi”, racconta la genesi dell’autogoverno all’interno di una comunità per giovani privi di sostegno famigliare, nata nell’immediato dopoguerra nei pressi di Civitavecchia. Segue “Incontri al mercato”, un documentario in cui osserva la quotidianità di tre persone, conosciute appunto al mercato cittadino.

I suoi lavori raccolgono tanti premi, a dimostrazione dell’interesse crescente per le tematiche affrontate dall’autore, e per una realizzazione filmica di notevole bellezza.

Arrivano i lungometraggi di finzione

Nel 2017 arriva il primo lungometraggio di finzione, “Manuel”, presentato alla 74ª Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Il film, subito apprezzato da pubblico e addetti ai lavori, ottiene diversi riconoscimenti, tra cui Miglior Film e Miglior Attore al Bimbi Belli 2018, il festival diretto da Nanni Moretti. La narrazione si ispira all’esperienza vissuta dal regista durante la lavorazione del documentario “La Repubblica dei ragazzi”, in cui ha interagito con ragazzi dalle tante esperienze e difficoltà. Manuel ha il volto ed il temperamento che gli dona Andrea Lattanzi.

Nel 2021 arriva “Anima bella”, presentato ad Alice nella città, Sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma, dove la protagonista, Madalina Maria Jekal  vince il premio RB Casting per la migliore interpretazione. Gioia è un ragazza dolce, solare, benvoluta, che rinuncia a tutto per aiutare il padre a sconfiggere il demone del gioco. Con questo film Albertini torna a trattare il tema della ludopatia, fulcro narrante del suo primo documentario “Slot – Le intermittenti luci di Franco”.  Il film è stato premiato anche al Festival Cinemed Méditerranéen di Montpellier.

Maria Grazia Bosu

28/10/2021

Chi è Dario Albertini, il regista di Anima Bella?

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