Benedict Cumberbatch e Elisabeth Moss nel nuovo film di Jane Campion

Stando a quanto riportato da Variety, i protagonisti del prossimo film di Jane Campion ( “Lezioni di piano”, “Top of the Lake”) saranno Benedict Cumberbatch e Elisabeth Moss.

Il potere del cane: un western per la regista Jane Campion

La regista Jane Campion

Il progetto, basato su una sceneggiatura della stessa regista, sarà la trasposizione cinematografica del romanzo “Il potere del cane” , scritto nel 1967 da Thomas Savage.  La trama del libro si svolge nelle pianure selvagge del Montana, a metà degli anni Venti. Due fratelli, appartenenti all’alta società locale, conducono da soli il grande ranch di famiglia: George, il più giovane, è un uomo semplice e arrendevole, mentre Phil, gelido e inflessibile, tiranneggia la proprietà. Malgrado le differenze i due hanno trovato un equilibrio, almeno finché George decide di sposare la vedova di un medico.

“‘Il potere del cane’ è un romanzo sublime che merita una vita su grande schermo. Non riuscivo a smettere di pensare alla storia, mi tormentava. I temi della mascolinità, della nostalgia e del tradimento sono un mix inebriante. È anche raro trovare una storia in cui i temi, la trama e i personaggi creino tale tensione quando si svelano, persino la fine è soddisfacente e inaspettata. Sarà la prima volta che lavorerò con un protagonista maschile, il che è eccitante. Phil è un personaggio carismatico e complesso che dichiara guerra alla nuova moglie di suo fratello e al figlio adolescente”. Jane Campion

I due attori coinvolti nel progetto sono sicuramente garanzia di qualità. Benedict Cumberbatch si divide ormai da anni con disinvoltura tra cinema e televisione, legando il suo nome a progetti sempre interessanti. Oltre ad essere il Doctor Strange negli ultimi film Marvel, l’attore ha recentemente recitato anche in “Brexit” per la HBO e nella serie AmazonGood Omens“, tratta da un romanzo di Neil Gaiman.

Elizabeth Moss ha già collaborato in passato con Jane Campion, interpretando nel 2013 la protagonista della sua serie “Top of the lake“. Nell’ultimo anno l’abbiamo vista anche in “Noi” di Jordan Peele. Ne è passato di tempo da quando era la giovane e innocente segreteria di Don Draper in “Mad Men

Jane Campion, femminista cinica

La regista è molto apprezzata dalla critica e dal pubblico. Nelle sue pellicole non mancano mai riferimenti al mondo della letteratura, della musica e del cinema colto, privilegiando dunque la sfera razionale e descrittiva piuttosto che quella emotiva e romantica. I suoi lavori e la sua grande individualità le hanno fatto attribuire l’etichetta di femminista. Spesso infatti, Jane rappresenta donne oppresse e maltrattate che vivono in condizioni sfavorevoli. Tuttavia è stata anche molto criticata dalle stesse femministe, perché nella maggior parte dei suoi film, queste donne trovano rifugio tra le braccia di amanti ugualmente autoritari. Non mancano infatti pratiche sessuali modeste, perverse o voyeuristiche abbinate a frammenti di tristezza, inadeguatezza o irrequietezza. Ma questo ovviamente, è solo un dettaglio della sua osannata genialità.

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