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Batman nella vita reale: possibile?

Batman è il supereroe più amato e odiato allo stesso tempo e soprattutto il più ‘reale’ tra i tanti, perché privo di superpoteri o un’intelligenza fuori dal comune. Bruce Wayne è un uomo qualunque – anche se particolarmente ricco – che, grazie ad un’enorme determinazione e un durissimo addestramento riesce a raggiungere lo scopo di diventare un vigilante a protezione dei deboli.

Potrebbe allora esistere un Batman nella vita reale? La rivista ScientificAmerican.com si è rivolta a E. Paul Zehr, professore associato di chinesiologia e neuroscienze, che ha analizzato il personaggio per rispondere proprio a questa domanda!

Come diventare Batman

Batman

Quali sono le capacità fisiche di Batman?

“Il grande disegnatore di Batman Neal Adams ha una volta affermato che questi vincerebbe in qualsiasi categoria olimpionica. Sfortunatamente nella realtà non si può essere al tempo stesso velocissimi, fortissimi e agilissimi, ma il corpo è in grado di raggiungere il massimo livello solo in un ristretto numero di abilità. Per essere Batman, l’opzione migliore sarebbe quella di essere molto bravi a fare tantissime cose diverse, che unite insieme danno un risultato il più simile possibile a quello dell’Uomo Pipistrello.”

Qual è l’abilità più realistica di Batman?

“Si può imparare a fare qualsiasi cosa, a livello fisico, l’unico limite è la nostra determinazione; esattamente come gli atleti olimpionici, si può diventare molto esperti in qualsiasi sport o arte marziale con un duro e costante addestramento.”

Qual è la cosa meno realistica?

“Capita spesso nei film di vedere Batman che affronta dieci avversari contemporaneamente: facendo un po’ di calcoli si tratta di una logistica poco credibile, in quanto gli attaccanti si ostacolerebbero tra loro cercando di colpire Batman tutti insieme e l’eroe non potrebbe comunque contrattaccare su così tanti fronti… il risultato sarebbe una mischia molto confusionaria, anziché un combattimento preciso.”

Quanto tempo dovrebbe allenarsi un ipotetico Bruce Wayne per diventare Batman?

“Non meno di 10-12 anni. Ci sono tantissime storie di Batman e molte seguono timelines diverse fra loro, per cui a volte l’addestramento dura 3 anni, altre ne dura 5, o 8, o 12. Nei primi casi si tratta di un tempo troppo breve per rendere un uomo in grado di combattere ad un livello elevato; la rappresentazione più realistica di questo periodo di addestramento è probabilmente quella di “Batman Begins”.
Inoltre richiede molto più controllo essere in grado di mettere al tappeto qualcuno senza ucciderlo, cosa che, soprattutto nel primo periodo, è fondamentale per il codice morale del supereroe. Probabilmente per essere un vero maestro in questo tipo di combattimento servono 15-18 anni di addestramento ed esperienza.”

Che effetto avrebbe un simile addestramento sul corpo di un uomo?

“Dipende molto da che tipo di arte marziale studia, perché ognuna si concentra nel potenziare parti diverse del corpo. Sicuramente le ossa acquisirebbero densità per essere più resistenti – un po’ il contrario dell’osteoporosi – e la massa muscolare andrebbe ad influire sul peso corporeo totale, richiedendo così un addestramento mirato per poter ottenere agilità nonostante la massa.”

E per quanto riguarda il riposo?

“La difficoltà per Batman è che deve dormire durante il giorno. Probabilmente si accumulerebbe un buon quantitativo di stanchezza, per due motivi: il primo è che il sonno acquisito durante il giorno è meno profondo e riposante di quello notturno, il secondo è che si creerebbe uno schema del sonno irregolare che porta ad un riposo poco efficiente.”

Combattere tutte le notti i criminali di Gotham non avrebbe un prezzo molto alto?

“La parte meno realistica del lavoro da vigilante di Batman sono le ferite che riceve; spesso sia nei fumetti che nei film, anche quando vince i combattimenti ne esce comunque con qualche ferita più o meno grave. Quello che non viene mai mostrato è il reale effetto che questo ha sulla salute del supereroe, i cui lividi e ferite si sommano ogni notte senza avere il tempo necessario per guarire.”

Quanto potrebbe durare una simile ‘carriera’?

“I fumetti sono molto vaghi al riguardo, in certi casi si intuisce che verso i 50/55 anni la stanchezza prende il sopravvento e lo costringe a ritirarsi. C’è una serie che affronta questa tematica, “Batman Beyond”, in cui Bruce Wayne addestra un ragazzino affinché lo sostituisca come Batman.”

In che modo un tale stile di vita potrebbe influire sulla sua longevità?

“Se guardi combattenti professionisti come Muhammad Ali, George Foreman, Ultimate Fighters, il periodo più lungo in cui sono stati in grado di difendere il titolo di campioni va dai 2 ai 3 anni. La verità è che è molto difficile arrivare a essere Batman, ma lo è ancora di più continuare ad essere Batman, perché è uno stile di vita che pesa veramente tanto sul corpo e sulla mente.”

Sembrerebbe che le concussioni possano causare depressione: è per questo che il Cavaliere Oscuro è sempre di malumore?

“Nei fumetti Batman subisce raramente colpi alla testa che possano risultare in una concussione, mentre nella realtà sarebbe molto probabile. In teoria riesce a smorzare i colpi alla testa grazie al cappuccio rinforzato, ma alla fine tutte le piccole botte ricevute si sommerebbero comunque alla lunga lista di danni subiti nel corso degli anni.”

Credi che Batman prenderebbe degli steroidi per guarire più velocemente?

“No. C’è un solo fumetto in cui prova a prendere degli steroidi e lo fanno andare quasi fuori di testa, per cui decide di non usarli più.”

Quanti di noi potrebbero diventare Batman?

“Dovresti fare un calcolo prendendo la percentuale di miliardari esistenti e moltiplicarla per la percentuale di decatleti olimpionici. La cosa importante è che si parla di cercare il limite umano nell’acquisizione di numerose abilità e in realtà con una forte determinazione credo si possa scoprire che questo limite non è poi così irraggiungibile.”

Giorgio Bartoletti

05/07/2016

Batman nella vita reale: possibile?

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