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Intervista a Rossella Gamba, l’Angela custode de La Vita Bugiarda Degli Adulti

All’inizio del 2023 ha debuttato su Netflix La Vita Bugiarda Degli Adulti, una serie tv di otto episodi tratta dall’omonimo romanzo di Elena Ferrante e diretta da Edoardo De Angelis. Dopo aver parlato della serie in un approfondimento ho avuto il piacere di intervistare Rossella Gamba, che al suo esordio interpreta Angela, la migliore amica della protagonista Giannina. Per rimanere fedele alla natura informale che ha accompagnato il nostro incontro, cercherò di rovesciare la classica struttura di un’intervista e raccontare direttamente in prosa – evitando lo schema domanda e risposta – i contenuti emersi dalla nostra conversazione.

Come si può notare leggendo il romanzo di Elena Ferrante, Angela è un personaggio dalle sfumature complesse e assolutamente non semplice da rappresentare. Ingenua e morbosamente affezionata al candore della propria infanzia, è disposta a tutto pur di non crescere e rimanere in una bolla di intimità con l’amica Giannina. Faccio subito i complimenti a Rossella, poiché con la sua interpretazione è riuscita davvero a regalarle un corpo e un’anima speciali e la sfida era particolarmente difficile, considerando che la serie ha un piglio molto più cinematografico rispetto alla media dei prodotti indirizzati al piccolo schermo.

Intervista a Rossella Gamba, l’Angela custode de La Vita Bugiarda Degli Adulti

Lei in effetti afferma di aver approcciato il ruolo con attenzione e sensibilità, aiutata dalle radici letterarie che le hanno permesso di entrare in contatto con il personaggio fino ad amarlo e desiderare fortemente di portarlo in vita. Mi racconta di aver percepito una grande vicinanza emotiva nei confronti di Angela, di averne riconosciuto una dolcezza fuori dal comune. La sincera innocenza che la caratterizza, secondo Rossella, è talmente pura e immacolata da spingerla a idealizzare follemente Giannina, rendendola una figura totalizzante all’interno della sua crescita.

Ogni nuova avventura diventa un’esperienza da condividere esclusivamente con l’amica, ogni scoperta un entusiasmante percorso da affrontare insieme fondendosi in un unico corpo. In quest’ottica, l’abitudine di scambiarsi un bacio a stampo sulla bocca – negato da Giannina in uno dei momenti conclusivi della serie, proprio in quanto momento di crescita che Angela rifugge – non ha alcunché di equivoco, è soltanto l’ennesima dimostrazione della loro passionalità simbiotica. La repulsione verso il fidanzato Tonino, inoltre, non è altro che uno sbilenco tentativo di stare al passo con i moti di cambiamento di Giannina.

Il rapporto con Giordana Marengo si è per lei rivelato fondamentale nella costruzione del personaggio e nelle interazioni sceniche. Le due hanno avuto l’opportunità di conoscersi e stringere un’amicizia anche nella vita quotidiana oltre che nelle dinamiche lavorative e questo ha contribuito ad incrementare notevolmente la complicità che mostrano sullo schermo. Insomma, un altro passo decisivo per l’immersione empatica nella recitazione.

Rossella mi confessa di essersi inevitabilmente lasciata trasportare dalla prorompente emotività di Angela: durante le riprese della scena sopra citata del bacio negato, si è visibilmente commossa. Giordana le ha ricordato che quella non sarebbe stata l’ultima scena e che il giorno successivo avrebbero nuovamente girato insieme, ma il coinvolgimento di Rossella era dovuto all’irresistibile tenerezza emanata dal suo personaggio.

Un’altra figura molto importante nel processo creativo di Rossella è stata quella di Edoardo De Angelis, il vero e proprio condottiero di questa trasposizione seriale. La giovanissima attrice napoletana – che ricorda con grande trasporto quel bellissimo giorno di agosto in cui le hanno comunicato che era stata scelta per il ruolo – gli riserva parole di stima e ammirazione: il regista e sceneggiatore è riuscito a trasmettere la giusta sicurezza agli interpreti, ma allo stesso tempo ha fornito loro fiducia e libertà artistica, ha lasciato cioè uno spazio d’azione all’interno del quale gli attori e le attrici potessero orientarsi da soli e perché no, sperimentare.

Le esprimo il mio gradimento verso lo stile autoriale di Edoardo, il modo in cui ha trasformato le parole in immagini è davvero affascinante. Arriviamo a discutere del nucleo narrativo della storia, della Napoli che si innalza e di quella sotterranea, del ruolo di Alessandro Preziosi che incarna contraddittoriamente entrambi i valori, ma gli occhi di Rossella si illuminano quando mi parla della Vittoria di Valeria Golino: è il personaggio che preferisce in assoluto, non riuscirete a farle cambiare idea!

Rossella è una persona umile e determinata, mossa da una passione bruciante per la recitazione e in generale per il cinema. La ringrazio per avermi concesso questa intervista e, a nome di tutta la redazione, le auguro un futuro splendente come attrice sul piccolo e sul grande schermo, con l’ulteriore auspicio di risentirci presto per un altro incontro libero e informale.

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Corrado Monina

Corrado Monina

Mi chiamo Corrado, mi occupo di sceneggiatura, regia e critica e lavoro per il Filmstudio di Roma come responsabile creativo. Amo il cinema, la musica e tutto ciò che ruota intorno alle arti visive e alla letteratura.

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