(Clubland) Regia: Cherie Nowlan - Cast: Brenda Blethyn, Khan Chittenden, Emma Booth, Richard Wilson, Frankie J. Golden, Rebecca Gibney, Philip Quast, Russel Dykstra, Katie Wall - Genere: Commedia, colore 120 minuti - Produzione: Australia 2008 - Distribuzione Lucky Red - Data di uscita: venerdì 18 aprile
Australia, Sydney, quartiere residenziale, casa Dwight: Tim (Khan Chittenden), suo fratello maggiore Mark (Richard Wilson), ritardato dalla nascita ma con uno spiccato senso dell’ umorismo e poi Jean (Brenda Blethyn), la mamma, la star. Alle pareti vecchie locandine dei suoi spettacoli di cabaret, foto di lei e dell’altro orgoglio nazionale Benny Hill, nell’aria la voce roca di Janis Joplin. Così Cherie Nowlan ci accoglie nel suo film e ci racconta la vita, la famiglia e i club: palcoscenici su cui si muove lo straordinario e affascinante personaggio di Jean Dwight una “…maniaca del controllo bisognosa di una standing ovation anche quando va al bagno!”. Di fatto il film è incentrato sulla figura di questa attrice comica inglese, emigrata in Australia per amore del marito ex cantante di successo (Frankie J. Golden), la cui carriera da cabarettista è in lento, ma inarrestabile declino. Il titolo italiano del film, in questo senso non è fedele all’originale e anzi, crea aspettative errate nello spettatore, che si prepara ad assistere ad una divertente commedia sugli scontri tra due donne, intente a contendersi l’affetto di un uomo: la mamma e la fidanzata di Tim. Non è però questo un film macchiettistico sulla comune “insopportabilità” delle suocere, è altro: è un buon film che parla con tono dolceamaro di una confusione esistenziale, quella di Jean, che non è piu’ al centro dell’attenzione del suo pubblico, ma non è piu’ neppure al centro dell’ attenzione del suo privato. Tim iI suo “bambino” (l’emergente australiano Chittenden) è cresciuto, ha trovato l’amore di Jill (Emma Booth bella e giovane ex modella di successo, ora attrice talentuosa) e con lei desidera costruire la famiglia normale che non ha, lontano dall’altalena emotiva in cui lo costringe l’instabile madre. Un film realistico, a cui lo spettatore è invitato a partecipare come fosse un altro dei curiosi personaggi che popolano la vita di questa famiglia, che entrano ed escono da questa casa in stile anni ’60, assistendo all’ evoluzione dei rapporti tra uomini e donne pieni di calore, in cui ogni segmento divertente sottintende un po’ di tristezza. Il finale è un’improbabile e scontata redenzione di Jean, con conseguente riconciliazione con il figlio Tim, con la futura nuora Jill e con l’ ex marito John, suo partner in una vivace esibizione canora al matrimonio dei ragazzi: il pezzo Nutbush City Limits, registrato in studio con l’apporto del bassista dei Jamiroquai. Da vedere!
Annamaria Pugliese
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