A Morte!

  • Regia: Gianluca Sulis
  • Cast: Marco Biscardi, Manrico Gammarota, Giovanni Carroni, Tino Petilli, Barbara Devigus, Stefano Obino, Fausto Siddi, Massimo Sau, Gaetano Marino
  • Genere: Thriller, Drammatico, Colore
  • Durata: 83 minuti
  • Produzione: Italia, 2010
  • Distribuzione: Galusè  Film
  • Data di uscita: 17 maggio 2012

A Morte! posterUn professore e un politico vengono rapiti e tenuti prigionieri nel cuore della Sardegna, in una vecchia miniera abbandonata. A capo della banda di studenti c'è Marco, giovane studente universitario di Lettere, che, spinto da un profondo desiderio di giustizia, da una rabbia cieca e disperata, compie un gesto apparentemente folle: rapire due rappresentanti del mondo cinico ed egoista che lo circonda.

Il ragazzo è un ottimo neolaureato in cerca di un impiego, cosa che si rivela ostica. Decide così di tornare a studiare, ma nota come il mondo accademico sia cambiato così tanto in poco tempo da non privilegiare più gli studenti meritevoli. La cosa gli causa non poca sofferenza e furia nei confronti del mondo polito-universitario, che permette tali discriminazioni ingiuste. Sono questi i sentimenti che lo portano ad un gesto estremo, apparentemente senza motivo, senza giustificazione alcuna, che ricalca  gli attentati delle Brigate Rosse durante gli Anni di Piombo.

Interrogatorio dopo interrogatorio, Marco cercherà di trovare una risposta a vari quesiti, una risposta al Male che domina la società italiana di oggi, lasciando gran parte della gioventù senza speranze, con solo una grande rabbia dentro, pronta ad esplodere, fino a gesti estremi. I colloqui con le sue vittime sono chiarificatori per lui riguardo questo periodo buio per la politica dello Stivale italico e il malessere che attanaglia la società. L'unica luce in quest'oscurità è rappresentata per Marco dalla sua fidanzata, l'unica speranza della sua vita.

A Morte! - i temi del precariato e della corruzione come un pugno in faccia allo spettatore

Il film, girato interamente sull'isola sarda (terra d'origine del regista), affronta dei temi molto importanti della società contemporanea, come il precariato degli studenti neolaureati e la corruzione che vige nell'ambiente politico, negli ultimi tempi un tutt'uno con quello accademico. "A Morte!" rappresenta una denuncia trapelata del malessere dello studente universitario, nonché il sogno di ogni studente: rapire l'antipatico professore di turno, sebbene nessun sano di mente arriverebbe a tanto, relegando il desiderio ad una sfera onirica e illusoria.

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