25% – I segreti della guerra alla droga (2012)

  • Titolo Originale: The House I Live In
  • Regia: Eugene Jarecki
  • Cast: Nannie Jeter
  • Genere: Documentario, colore
  • Durata: 108 minuti
  • Produzione: USA, 2012
  • Distribuzione: I Wonder Pictures
  • Data di uscita: 13 marzo 2014

25% - I segreti della guerra alla droga - Poster italianoEugene Jarecki si sofferma sui "successi" della lotta alla droga negli USA, ripercorrendo i tempi dal presidente Nixon in poi. Riportando fatti e testimonianze dalla sfumatura autobiografica, il documentario mostra quanto gli "effetti collaterali" (come l’aumento della popolazione carceraria, in prima linea) abbiano reso più pericolosi i traffici e più forti i criminali.

25% - I segreti della guerra alla droga: l'indagine di Eugene Jarecki

Eugene Jarecki costruisce un documentario dettagliato e problematico, che intende porre in luce uno dei maggiori problemi contemporanei: la droga. L'inchiesta di Jarecki si muove dai tempi di Nixon, fino ad arrivare ai giorni contemporanei, al fine di mostrare quanto poco sia stato fatto per risolvere davvero il problema. La critica mossa dal regista è dura e pesante, profondamente dimostrata da alcune interviste e racconti che il documentario connette e raccoglie.

"25% - I segreti della guerra alla droga" incentra il proprio punto di vista sulla situazione statunitense, dove si trova il 25% dei carcerati per reati legati alla droga. Attraverso visite in carcere e nei quartieri più malfamati e colmi di criminalità, Jarecki costruisce la propria critica rivolta alle istituzioni internazionali, incapaci di risolvere le questioni legate al consumo e alla vendita illegale di droghe.

Il documentario, inoltre, pone lo sguardo sui più differenti "protagonisti" della lotta alle droghe, dal poliziotto al giudice federale, dimostrando però le contraddizioni di alcune leggi, che spesso colpiscono i meno fortunati e salvano i più sfacciati. "25% - I segreti della guerra alla droga" intende anche riflettere sulle figure più corrotte dei sistemi istituzionali statunitensi, interessate soltanto in realtà ad arricchire loro stessi e non a sradicare il problema dalla radice.

 

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