Oscar 2016: Miglior Sceneggiatura Originale

Oscar 2016: Miglior Sceneggiatura Originale – Gareggiano per aggiudicarsi la statuetta Matt Charman, Joel ed Ethan Coen (“Il ponte delle spie”), Alex Garland (“Ex Machina”), Josh Cooley, Ronnie del Carmen, Pete Docter e Meg LeFauve (“Inside Out”), Tom McCarthy e Josh Singer (“Il caso Spotlight”), Andrea Berloff, Jonathan Herman, S. Leight Savidge e Alan Wenkus (“Straight Outta Compton”).

Oscar 2016: Miglior Sceneggiatura Originale – And the Oscar goes to… Tom McCarthy e Josh Singer – Il caso Spotlight

Il caso Spotlight

Tom McCarthy e Josh Singer – Il caso Spotlight

Tom McCarthy è regista e sceneggiatore de “Il caso Spotlight”; ha ricevuto in passato alcuni premi per la sceneggiatura di “Station Agent” (2003) ed era già approdato agli Oscar per la Miglior Sceneggiatura Originale nel team che ha scritto “Up” (2009). Per Josh Singer è invece la prima volta e il secondo film, poichè ha iniziato la sua carriera scrivendo principalmente per la televisione; il film precedente su cui ha lavorato è stato “Il quinto potere” (2013), diretto da Bill Condon.

Oscar 2016: Miglior Sceneggiatura Originale – I candidati

Matt Charman, Joel ed Ethan Coen – Il ponte delle spie

“Il ponte delle spie” porta la firma dei ben noti fratelli Joel ed Ethan Coen, registi e sceneggiatori di successo, che hanno già ricevuto in passato 3 nomination agli Oscar nel campo della sceneggiatura, sia originale che non (“Fratello, dove sei?”, “A Serious Man” e “Il grinta”) e ne hanno vinti due, il primo per “Fargo” (Migliore Sceneggiatura Originale) e il secondo per “Non è un paese per vecchi” (Migliore Sceneggiatura Non Originale).
Matt Charman ha invece lavorato in precedenza solo ad un altro film, “Suite francese” (2014), diretto da Saul Dibb.

Alex Garland – Ex Machina

Alex Garland è uno sceneggiatore e scrittore che con “Ex Machina” ha voluto cimentarsi per la prima volta anche nella regia, dirigendo lui stesso il film. Tra i suoi lavori più famosi figurano “28 giorni dopo” (2001) e “Non lasciarmi” (2010), ma non era mai stato candidato ad un premio Oscar prima d’ora.

Josh Cooley, Ronnie Del Carmen, Pete Docter e Meg LeFauve – Inside Out

L’unico scrittore noto al grande pubblico dei quattro è Pete Docter, autore affermato della Disney-Pixar, per la quale aveva scritto in precedenza “Toy Story – Il mondo dei giocattoli” (1995), “Toy Story 2 – Woody e Buzz alla riscossa” (1999), “Monsters&co.” (2001), “WALL•E” (2008) e “Up” (2009). Pete Docter è stato inoltre anche regista di “Monsters&co.” e “Up”, ed ha girato inoltre alcuni cortometraggi d’animazione come “La nuova macchina di Mike” (2002).
Docter ha vinto l’Oscar per il Miglior Film d’Animazione con “Up” ed ha ricevuto altre 4 nomination: Miglior Sceneggiatura Originale per “Toy Story – Il mondo dei giocattoli”, “WALL•E” e “Up” e Miglior Film d’Animazione per “Monsters&co.”.
Ronnie Del Carmen è collaboratore di Pete Docter da alcuni anni e infatti lo ritroviamo in “WALL•E” e “Up”, ma con ruoli differenti da quello dello sceneggiatore; l’unico suo precedente lavoro in questo campo è “La missione speciale di Dug” (2009), cortometraggio legato a “Up” di cui è anche regista.
Meg LeFauve ha partecipato alla scrittura de “Il viaggio di Arlo”; Josh Cooley è solitamente uno storyboard artist, ovvero si occupa di organizzare il piano di lavoro dei disegnatori, ed è su “Inside Out” alla sua seconda prova da sceneggiatore, dopo il cortometraggio “George e A.J.” (2009).

Andrea Berloff, Jonathan Herman, S. Leight Savidge e Alan Wenkus – Straight Outta Compton

Si tratta in questo caso di un gruppo di collaboratori tutti esordienti nel campo della sceneggiatura, ma dopo aver firmato “Straight Outta Compton” sono già tutti passati a nuovi lavori che li vedono impegnati nella scrittura di film per il 2016.

Valeria Brunori

29/02/2016

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