“Millennium – Uomini che odiano le donne”: Steven Knight al lavoro sul sequel

“Millennium – Uomini che odiano le donne”: Steven Knight al lavoro sul sequel

Millennium: Steven Knight al lavoro sul seguito di “Millennium – Uomini che odiano le donne”, film del 2011 di David Fincher.

Millennium: un secondo capitolo all’orizzonte

millennium-al-via-il-seguito“Millennium – Uomini che odiano le donne” avrà finalmente un seguito. Steven Knight (“La promessa dell’assassino”, “Locke”, “Il sapore del successo”) sembrerebbe essere la persona incaricata dalla Sony per lavorare al sequel del film del 2011 diretto da David Fincher e interpretato da Daniel Craig e Rooney Mara (nominata all’Oscar come miglior attrice non protagonista proprio per questo film).

Fonti interne alla Sony hanno rivelato all’Hollywood Reporter che per questo nuovo adattamento i due attori protagonisti del primo capitolo potrebbero non tornare davanti la macchina da presa. Lo studio avrebbe infatti intenzione di rinfrescare il franchise con nuovi volti. Con il nome di Steven Knight che si fa prepotentemente avanti, anche David Fincher sembrerebbe essere ormai lungi dal ritornare a dirigere un film sulle avventure di Lisbeth Salander.

Il seguito filmico del primo capitolo sarà basato sul quarto libro della saga Millennium, “Quello che non uccide”, scritto – diversamente dagli altri tre libri, opera di Stieg Larsson – da David Lagercrantz. Il romanzo, uscito a settembre, è già diventato un best seller di livello internazionale.

Millennium: una produzione rinnovata

“Quello che non uccide” sarà prodotto da Scott Rudin, Amy Pascal e Elizabeth Cantillon. Berna Levin, Soren Staermose e Ole Sondberg rappresenteranno la Yellow Bird, la casa di produzione che detiene i diritti di adattamento dei libri di Stieg Larsson e David Lagercrantz. La Yellow Bird ha prodotto sia “Millennium – Uomini che odiano le donne” che la trilogia svedese con Noomi Rapace nei panni dell’hacker Lisbeth Salander.

Sebbene “Millennium – Uomini che odiano le donne” abbia incassato 233 milioni di dollari in totale, il film è stato considerato troppo costoso dalla Sony a causa del budget di 90 milioni di dollari e delle restrizioni imposte dalla Motion Picture Association of America. L’organo di controllo degli studios ha infatti stabilito che il film venisse classificato come ‘R’ (i minori di 17 anni devono assistere alla proiezione accompagnati dai genitori). Daniel Craig aveva preso accordi con la produzione per ritornare nel sequel con una paga più alta, ma la Sony vorrebbe mantenere il costo del film più basso di quello del primo capitolo.

“Quello che non uccide” vede il ritorno di Lisbeth Salander e Mikael Blomkvist. I due si ritrovano al centro di una ragnatela di spie, cybercriminali e governi corrotti.

Jacopo Angelini

05/11/15

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