Marilyn Monroe al Museo Nazionale del Cinema di Torino

Il Museo Nazionale del Cinema di Torino, in occasione delle festività natalizie, omaggia una delle più grandi stelle del cinema mondiale, Marilyn Monroe, con una mostra aperta al pubblico dal 12 Dicembre al 28 Gennaio 2019.

Marilyn Monroe: la stella più brillante di sempre

Marilyn Monroe mostra Torino

L’iconica Marilyn Monroe sarà ricordata sotto i grandi schermi dell’Aula del Tempio del Museo Nazionale del Cinema di Torino con l’esposizione di oggetti, provenienti da tutto il mondo, che hanno esaltato il suo fascino, il suo carisma e la sua sensualità.

Il Museo Salvatore Ferragamo offrirà le scarpe originali, appartenute all’attrice e proporrà un’installazione che vede protagonista le décolleté tacco 11 in vernice rossa realizzate dallo stilista per la diva.

L’Academy of Motion Picture Arts and Sciences di Los Angeles sarà presente con i figurini per costumi, creati appositamente per Marilyn da importanti costume designers.

Il Museo Nazionale del Cinema espone inoltre – della propria collezione – gli oggetti personali dell’attrice: un paio di orecchini e un bracciale con incisa la dedica “Marilyn Love Frank” (probabilmente un regalo di Frank Sinatra), un paio di scarpe con le sue iniziali sulla suola, un bustino di pizzo nero, e il beauty-case utilizzato sul set di “A qualcuno piace caldo” per la prima volta mostrato al pubblico. La mostra sarà, inoltre, arricchita da riviste d’epoca, fotografie estratti di film, oltre una speciale sezione dedicata a Marilyn e il Natale.

Marilyn Monroe e il suo tempo: la star delle star

Tra i tanti gli artisti che hanno celebrato Marilyn Monroe meritano menzione: Lee Strasberg che ai funerali dell’attrice affermò che “sapeva trasformare le cose sino a farle coincidere con la realtà”; François Truffaut che parlò di lei come “Qualcosa tra Chaplin e James Dean”, per metterne in evidenza il talento e l’istinto, la fisicità e la sensibilità; Edgar Morin che la definì “L’ultima star del passato e la prima senza Star System”.

Proclamata dall’American Film Institute la sesta più grande attrice della storia del cinema, Marilyn Monroe è stata fonte di ispirazione per molti. Arthur Miller, suo ex marito, realizzò – riflettendo in bilico tra il senso di colpa per il presunto suicidio della donna e il cinismo – il dramma “Dopo la caduta” (1964); Truman Capote la ricordò con “Musica per Camaleonti” (1975), Andy Wharol la trasformò in icona pop, per finire Joyce Carroll Oates in “Bonde” la definì una “bellissima bambina”.

Non si può dimenticare infine “Candle in the Wind” di Elton John e la voce del poeta Pier Paolo Pasolini che la chiamò “sorellina minore”, in uno dei momenti più alti de “La rabbia” del 1963, un anno dopo la sua tragica scomparsa.

07/12/2018

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