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Il ricco, il povero e il maggiordomo – Recensione

Il ritorno del mitico trio in una pellicola che affronta con ironia il tema della crisi

Regia: Aldo Baglio, Giovanni Storti, Giacomo Poretti, Morgan Bertacca – Cast: Aldo Baglio, Giacomo Poretti, Giovanni Storti, Francesca Neri, Giuliana Lojodice – Genere: Comico, colore, 102 minuti – Produzione: Italia, 2014 – Data di uscita: 11 Dicembre 2014.

ilriccoilpoveroGiacomo è un ricco e spregiudicato broker appassionato di golf con una spettacolare villa con parco e piscina appena fuori Milano. Il suo fido maggiordomo è Giovanni, cultore di arti marziali e della filosofia giapponese. Aldo è un venditore abusivo nel mercato di quartiere che vive con la madre, una donna burbera e combattiva che lo tratta come un inetto. Durante una rocambolesca fuga dai vigili che controllano le licenze, Aldo viene investito in auto da Giovanni e Giacomo che gli propongono un risarcimento in cambio di qualche lavoretto in villa. Un brutto tracollo finanziario darà il via però ad una serie di avventure in cui i tre si uniranno per riuscire a risolvere tutti i loro problemi.

Quest’anno all’appuntamento natalizio al cinema non mancano neanche loro: lo storico trio composto da Aldo, Giovanni e Giacomo torna al cinema con un nuovo lungometraggio a distanza di quattro anni da “La banda dei Babbi Natale”. Il tema della pellicola è anche attuale poiché si concentra sugli effetti della crisi e del fallimento (economico e non). Sebbene i ruoli appaiano molto caratterizzati, come si evince già dal titolo, la comicità apparentemente semplice ma allo stesso tempo naturalmente spontanea del trio arriva in molte delle scene di gruppo, vera forza della loro comicità, coadiuvata dalla brillante interpretazione di Giuliana Lojodice.

Nelle scene ambientate nel ristretta location della casa di Aldo, infatti, avvengono le gag più riuscite, in cui i tre, costretti a convivere, riescono a far ridere anche affidandosi alla loro affidabile bravura mimica, qualità della loro ironia mai volgare. Certo è che, soprattutto da parte dei loro accaniti fan, è inevitabile il confronto con i fasti del passato e delle loro prime pellicole, dotate di una originalità e di una verve comica che si è purtroppo molto affievolita negli ultimi anni, lasciando spazio al divertimento costruito maggiormente sulla storia e sulle immagini, e a dialoghi spesso banali e poveri per chi ha saputo far ridere di cuore un’intera generazione.

Simpatica e a effetto la colonna sonora, che alterna a artisti del momento come Emis Killa successi del passato di Julio Iglesias e Tonino Carotone, che ben si sposano con le scene esaltandone briosamente i lati più frizzanti.

“Il ricco, il povero e il maggiordomo” è un’occasione per passare in leggerezza un’ora e mezza al cinema con tutta la famiglia riunita in serenità prima dell’avvento dei numerosi pranzi e cenoni del periodo festivo, consapevoli però di guardare un’opera di un trio in cui purtroppo molto è cambiato.

Miriam Reale

Il ricco, il povero e il maggiordomo – Recensione

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