Ho fatto una barca di soldi – Recensione

Dario Acocella ci accompagna in un museo a cielo aperto e ci presenta uno dei più ironici pionieri della Street Art

Regia: Dario Acocella – Genere: Documentario, colore, 63 mininuti – Produzione: Italia, 2013.

hofattounabarcadisoldiChiunque sia passato da Piazza Augusto Imperatore a Roma conosce Fausto Delle Chiaie, l’ironico artista che ogni giorno porta l’arte contemporanea sui marciapiedi della Capitale. Fausto, con i suoi disegni, le sue piccole istallazioni e performance, avvicina all’arte chi non andrebbe mai a cercarla in un museo. Ma come vive questo artista di strada? Per tutti coloro che si sono posti, almeno una volta, questa domanda e per chi è curioso di conoscere un pittore dissacrante ma, allo stesso tempo, rispettoso la risposta è il documentario “Ho fatto una barca di soldi”.

Acocella ci mostra il Fausto che possiamo trovare e vedere, tutti i giorni, davanti al Museo dell’Ara Pacis e quello privato che pochi conoscono. Il documentario ci avvicina all’artista con delicatezza, aiutandoci a familiarizzare con questo simpatico personaggio. Dapprima sono i particolari della sua casa, delle sue mani e del suo volto a riempire lo schermo poi, pian piano, arrivano le parole della compagna e di un amico che presto lasciano spazio al racconto personale di Fausto, capace di mettersi in mostra con simpatia e senza riserve.

Il treno presto la mattina, la camminata fino al centro, l’esposizione, le interazioni con il pubblico, la passeggiata in Via del Corso con il birbante cagnolino (parte anche lui della collezione di opere), la cena con Andrea, il rientro a casa: passiamo un’intera giornata accanto a questo piacevole performer. E più ci si avvicina a lui, più ci si sente convinti che l’arte e la cultura non sono tali solo perché confinate tra i muri di un museo o di un’Accademia.

Con “Ho fatto una barca di soldi”, Acocella rende giustizia a un personaggio fuori delle norme dell’arte tradizionale e, come lui che diffonde la cultura portandola per strada, si preoccupa di dar voce alla genialità dell’artista, portandola al cinema. Il risultato è un documentario ben fatto, mai noioso, capace di farci sorridere e di trascinarci in un museo a cielo aperto. Una pellicola che davvero vale la pena vedere!

Valeria Gaetano

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