Freddie Mercury: Sacha Baron Cohen parla dell’abbandono del biopic

A parlare è l’attore Sacha Baron Cohen, il quale era stato scritturato per il progetto che al momento sembra sulla via del tramonto. L’attore difatti ha dichiarato quali sono le sue intenzioni e, soprattutto, i motivi per l’abbandono del biopic.

Freddie Mercury: Sacha Baron Cohen parla dei motivi del blocco della produzione del biopic

freddie-mercuryCi sono storie incredibili su Freddie Mercury. Era un tipo selvaggio che conduceva una vita estrema e dissoluta. Nello script originario si vedeva di tutto, con piastre di cocaina sulla testa della gente e cose simili” svela Cohen, che racconta come un approccio del genere fosse proprio ciò che gli altri membri dei Queen non desideravano. “Sarebbe diventato un film meno interessante, ma è comunque necessario ricordare che gli altri membri della band vogliono legittimamente proteggere l’eredità che hanno lasciato come Queen. Si tratta di qualcosa che capisco perfettamente.”

Oltre queste dichiarazioni, l’attore ha fatto un mea culpa, sottolineando come avrebbe dovuto ascoltare i campanelli di allarme. “Dopo il primissimo incontro non avrei dovuto proseguire perché un membro della band – non dirò chi – disse ‘si tradda davvero di un film fantastico, perché cose incredibili accadono a metà del film’ e io risposti ‘cosa accade al cento della pellicola?’ e la risposta fu ‘Freddie muore'”.

I Queen difatti erano convinti che la morte di Freddie Mercury sarebbe avvenuta non alla fine bensì a metà della pellicola, lasciando così la seconda parte a loro disposizione. Secondo quanto afferma l’attore difatti, il resto della band aveva in programma di mostrare come il gruppo era andato avanti, contando solo sulle proprie forze, dopo la morte del loro leader.

Un futuro per il biopic sulla vita del leader dei Queen?

In realtà anche dopo l’abbandono della produzione da parte di Sacha Baron Cohen la produzione, nonostante l’iniziale battuta d’arresto, ha continuato a lavorare ardentemente per realizzar eil progetto.

Nonostante ancora sia vacante il posto del regista del film, il progetto avanza e sembra che anche il ruolo da protagonista possa essere stato ricoperto.
Tra i nomi più accreditati troviamo quelli di Ben Whishaw, attore che comincia a farsi notare e sempre più lanciato nel panorama, che solo nell’ultima stagione vanta la partecipazione a ben cinque pellicole tutte molto importanti, tra cui “Spectre”, “The Lobster” e “The Danish Girl”.

Altro nome è quello dello sceneggiatore: si tratta del britannico Anthony McCarten, candidato agli Oscar per “La Teoria del tutto”.

Marzia Meddi
09/03/2016

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