David Fincher alla regia di World War Z 2

David Fincher alla regia di World War Z 2

Da tempo si era fatto il nome del regista di “Gone Girl” per dirigere il seguito di World War Z, film con Brad Pitt uscito nel 2013. Ora arriva l’ufficialità dalla Paramaount Pictures: David Fincher sarà il regista di World War Z 2.

David Fincher: emergono i primi dettagli su World War Z 2

David Fincher regista
David Fincher alla regia di World War Z

Il nome di David Fincher per la regia di World War Z era trapelato nel mese di aprile, durante il quale il regista era ancora in trattative con la Paramount Pictures, sebbene, rivelano alcune fonti, fosse un pò esitante.

Oggi, il presidente della casa di produzione, Jim Gianopulos, ha confermato, durante un’intervista, che il regista ha ufficialmente firmato per dirigere il sequel. Ha proseguito dicendo che il progetto è ancora in fase di sviluppo, senza fornire ulteriori dettagli. Per il momento, l’unico membro del cast confermato  è Brad Pitt.

Lo studio non ha rilasciato né una data di produzione né di rilascio. La sceneggiatura di World War Z 2 era stata affidata a Steven Knight nel 2014 ma non sappiamo ancora se lo studio continuerà a collaborare con lui o se altri scrittori sono saliti a bordo del progetto.

World War Z è un film che ha riscosso un grande successo di pubblico e di critica nel 2013. Il film segue le vicende di Garry Lane (Brad Pitt), ex investigatore delle Nazioni Unite che cerca di mettere in salvo la sua famiglia da un’infezione che trasforma gli esseri umani in zombie.

David Fincher: nuova collaborazione con Brad Pitt

World Zar Z vedrà il ritorno di David Fincher dopo “Gone Girl”, thriller di grande successo uscito nel 2014, con Ben Affleck e Rosamunde Pike.

Il sequel permetterà  al regista di lavorare per la quarta volta con Brad Pitt, dopo “Fight Club”, “Seven” e “Il curioso caso di Benjamin Button”. In attesa di questa collaborazione il regista sarà impegnato come produttore di “The Girl In the Spider’s Web” che riavvia la storia di Lizabeth Salander.

Silvia D’Ambrosio

22/06/2017

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