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“Suburra”: l’avvocato di Carminati «Amendola troppo becero per interpretarlo»

Esce oggi nelle sale cinematografiche italiane il film di Stefano Sollima “Suburra”, la Roma della speculazione edilizia raccontata nel romanzo di Carlo Bonini e Giancarlo De Cataldo, con protagonisti Pierfrancesco Favino, Elio Germano e Claudio Amendola. La vergognosa vicenda di ‘mafia capitale’ scatena già i primi commenti e qualche polemica.

Arriva al cinema “Suburra”, il film di Stefano Sollima ispirato alla Roma della speculazione edilizia di ‘mafia capitale’

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Titolo emblematico quello scelto da Carlo Bonini per il suo romanzo “Suburra”, libro edito da Einaudi e pubblicato nel 2013, scritto insieme a Giancarlo De Cataldo, che in 481 pagine racconta una ‘Roma lunare e sguaiata scenario di una feroce mattanza’, una terra di mezzo estremamente verosimile alle tristi vicende di ‘mafia capitale’, l’inchiesta che ha travolto Roma alla quale il film involontariamente si ispira, considerando che gli autori di “Suburra” avevano ideato il racconto quando il nome ‘mafia capitale’ non esisteva ancora.

 Bonini ha spiegato cosa si intende per Suburra, “un luogo fisico che esiste tutt’ora; si trova a Roma alle spalle dei Fori, nel quartiere Monti. È una zona molto buia, e nell’antica Roma era il quartiere delle case di tolleranza, e il luogo dove plebe e patrizi si incontravano per portare a termine ogni tipo di traffico. Ma è anche il luogo simbolico delle diverse realtà che si mischiano, il luogo che la cronaca avrebbe poi chiamato Terra di mezzo”.

Carlo Bonini e Giancarlo De Cataldo autori del romanzo stile ‘crime story’ sul quale il film si basa

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La copertina del romanzo scritto a due mani da Bonini e Cataldo “Suburra”, edito da Einaudi

‘Un crime story che si svolge in un arco temporale brevissimo, sette giorni nei quali ogni personaggio coinvolto proverà ad anticipare le mosse dell’altro, generando una guerra senza quartiere che trascinerà con sè colpevoli e innocenti, criminali, politici, cardinali e cittadini onesti. Una settimana prima che il governo, e con esso la Suburra, crolli’.

Questo il ‘plot’ del racconto di Carlo Bonini e Giancarlo De Cataldo, co – autore del libro trasporato al cinema dal regista Stefano Sollima, che con Bonini aveva già collaborato realizzando “ACAB”, molto apprezzato da critica e pubblico. Durante l’incontro di presentazione del libro presso il Mondadori Megastore di via San Pietro all’Orto, a Milano, avvenuto qualche giorno fa, così parlava Sollima del suo film: “ho iniziato a pensare al film mentre stavano ancora scrivendo il romanzo; mi piaceva molto, era materiale attuale, perfetto per il grande schermo. Fin da subito ho avuto in mente metà degli attori che avrei voluto nel cast, per l’altra metà invece abbiamo fatto parecchi provini”.

“Suburra” e i suoi tre interpreti d’eccezione: Pierfrancesco Favino, Claudio Amendola ed Elio Germano

“Suburra”, che uscirà nelle sale oggi, mercoledì 14 ottobre, vede come interpreti principali Pierfrancesco Favino (politico corrotto assetato di potere), Elio Germano (pr senza scrupoli), e Claudio Amendola (Il Samurai, erede della criminalità anni ’70), e proprio su quest’ultimo attore si concentrano le chiacchiere più insistenti.

A parlarne è stato Giosuè Naso, avvocato difensore di Massimo Carminati, che nel corso di un’intervista a Radio Cusano Campus, ha così esordito in riferimento al personaggio che Claudio Amendola interpreterà in “Suburra”, lasciandosi andare a dichiarazioni anche sull’attore stesso.

L’avvocato di Carminati interviene su “Suburra”: «Claudio Amendola troppo becero per interpretare il mio assistito»

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Claudio Amendola è Il Samurai in “Suburra”, un personaggio che richiamerebbe Massimo Carminati

Queste le parole di Naso: “Ho chiesto scherzando a De Cataldo che un giorno dovrà pagarci i diritti d’autore. So che il personaggio Samurai dovrebbe rievocare la figura di Carminati. La scelta di Amendola però non mi sembra azzeccata..Amendola è immediato, un po’ grezzo, un po’ greve. Carminati è più raffinato, più meditato, più fine, anche fisicamente. Da ragazzo era molto bello”.

Ha poi proseguito: “Nell’interpretarlo avrei visto bene un Kim Rossi Stuart. Amendola nelle interpretazioni che va a fare è sempre un pò becero. Non credo però che un filmetto come Suburra possa influenzare i giudici nel processo. Non ho alcuna preoccupazione di tal genere. In aula comunque riusciremo a far cadere l’accusa di mafia”.

Cosa ne penserà Amendola di queste pesanti dichiarazioni? Noi aspettiamo di vederlo in “Suburra”, convinti che avrà saputo arricchire anche questa performance di quel suo estro artistico e di quella verace, ma ponderata, romanità che da sempre lo caratterizza.

Il film dell’acclamato regista di “Gomorra – la serie” sarà distribuito su Netflix anche in Nord America

I tre protagonisti di "Suburra" posano con il regista Stefano Sollima

I tre protagonisti di “Suburra” posano con il regista Stefano Sollima

“Suburra” il film, oltre a uscire in varie nazioni europee sarà distribuito su Netflix in Nord America, Sud America e Canada, più di 50 milioni di spettatori ne avranno libero accesso.

Non è del resto una novità per l’orgoglio italiano Stefano Sollima, regista e sceneggiatore già ‘campione d’audience’ a livello internazionale per altri due suoi capolavori, le serie “Romanzo criminale” e “Gomorra”. Abbiamo quindi ragione di credere che “Suburra” non ci deluderà.

Eleonora Di Giacomo

14/10/2015

 

“Suburra”: l’avvocato di Carminati «Amendola troppo becero per interpretarlo»

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