Whitney Houston

Una delle più iconiche, popolari, talentuose cantanti di tutti i tempi, autrice di pezzi che hanno fatto la storia della musica pop, artista tanto dotata quanto tormentata, in una parola sola Whitney Houston.

Whitney Houston: 'requiem for a star'

(Newark, 9 agosto 1963 – Beverly Hills, 11 febbraio 2012)

Whitney Houston cantante e attriceBella, talentuosa e sfortunata: tutto questo è stata Whitney Houston, morta giovanissima dopo una lunga decadenza. Eppure, “The Voice”, come l’ha chiamata Oprah Winfrey, ha rappresentato la musica degli anni ’80 e si è fatta notare anche al cinema, seppur con solo un film di successo.

Whitney Elizabeth Houston nasce a Newark il 9 agosto del 1963. La madre è una cantante soul del gruppo Sweet Inspirations, che ha fornito le voci di supporto ed è andato in tour con Elvis Presley e Aretha Franklin.

Whitney cresce letteralmente sul palco e, a soli undici anni, diventa solista in un coro. La sua carriera musicale inizia ufficialmente nel 1981, ma in realtà lavora già da molto prima come vocalist. Viene inoltre notata per la sua avvenenza e, giovanissima, lavora come modella, apparendo - tra le prime donne di colore per l’epoca - sulle copertine di importanti riviste come Cosmopolitan, Vogue e Glamour.

Negli anni ’80, giovane stella in ascesa si lega sentimentalmente al giocatore di football americano Randall Cunningham e a Eddie Murphy. Nel 1987 conosce Michael Jackson, con il quale ha una relazione. Nel 1992 si sposa, contro il volere della famiglia e degli amici, con il cantante Bobby Brown, incontrato nel 1989. Il ‘bad’ Bobby, con alle spalle problemi giudiziari e tre figli avuti da tre mogli diverse, la introduce nel mondo delle droghe pesanti. Dalla loro travagliata unione nasce nel 1993, dopo un aborto spontaneo, la figlia Bobbi Kristina Houston Brown.

Whitney Houston: il successo planetario di "Bodyguard"

La Houston è nel pieno del suo successo quando, nel 1992, recita in “Guardia del corpo” di Mick Jackson, lei è una popstar di colore minacciata da uno stalker, per la cui difesa è assunto Kevin Kostner. Grazie alla bellezza e al fascino dei due protagonisti il film diventa un vero e proprio cult. In più a firmare la colonna sonora è proprio la straordinaria Withney, di cui è memorabile il pezzo di chiusura del film “I Will Always Love You”, uscito come singolo.

Con oltre 42 milioni di copie vendute la colonna sonora del film scalza “Saturday Night Fever” dal primo posto delle soundtrack in hit parade. Per l’epoca, come ammise molti anni dopo Kostner, era comunque ancora un problema realizzare una pellicola d’amore su una coppia mista. È tutto al femminile e rigorosamente black il cast del film seguente, “Donne” (1995), di Forest Whitaker, in cui quattro amiche si raccontano le loro difficoltà con i loro uomini.

Whitney Houston: il declino frutto di scelte sbagliate e sfortuna

Il successivo “Uno sguardo dal cielo” (1996) diretto da Penny Marshall è un remake del film "La moglie del vescovo" con Cary Grant. Whitney ne è protagonista con Denzel Washington nei panni di un angelo caduto dal cielo che aiuta un prete di colore. Tutto si può dire fuorché sia ben riuscito.

Dal 2001 al 2006, la bella cantante, oramai in caduta libera tra droghe e aggressioni da parte del marito violento, produce una serie di film, non particolarmente degni di nota. Da allora è il declino. I paparazzi impietosi la fotografano devastata e tanto diversa da quel viso d’angelo che l’aveva portata sulle copertine delle riviste di moda.

Nel 2003 Bobby Brown viene arrestato per aver picchiato Whitney. Dopo vari scandali i due si separano nel 2006.

Nel 2009, sembra arrivare la ripresa: ritorna in vetta alle classifiche con il disco "I Look To You” e in un’intervista da Oprah Winfrey dice di essersi ripulita da ogni droga. Ma dura poco, ritorna in rehab dopo pochi mesi.

L’11 febbraio 2012 Whitney Houston viene ritrovata in una vasca da bagno di un hotel a Beverly Hills, annegata in seguito a un’overdose. La bella e sfortunata Whitney Houston rivive nel film uscito postumo “Sparkle” diretto da Salim Akil, remake dell’omonimo del 1976, ispirato alla carriera del gruppo musicale di successo The Supremes.

Roberta D'Amico

Whitney Houston Filmografia - Cinema

Whitney Houston filmografia

  • Guardia del corpo, regia di Mick Jackson (1992)
  • Donne, regia di Forest Whitaker (1995)
  • Uno sguardo dal cielo, regia di Penny Marshall (1996)
  • Sparkle - La luce del successo, regia di Salim Akil (2012)

Whitney Houston Filmografia - Televisione

  • La piccola grande Nell (Serie TV, episodio 3x20) (1984)
  • Cenerentola, regia di Robert Iscove (Film TV) (1997)

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