Vittorio Cecchi Gori fuori dal coma farmacologico

Il noto produttore cinematografico italiano Vittorio Cecchi Gori era stato ricoverato il giorno di natale al policlinico Gemelli di Roma dopo essere stato colpito da un’ischemia celebrare.

Vittorio Cecchi Gori: sempre in reparto rianimazione

Vittorio Cecchi Gori news

Vittorio Cecchi Gori è ancora ricoverato in rianimazione in prognosi riservata per un’ischemia e seguenti problemi cardiovascolari. Le sue condizioni anche se uscito dal coma farmacologico, risultano essere ancora gravi, ma stabili e invariate rispetto al giorno del ricovero. Si trova nel reparto rianimazione perché respira aiutato dall’ossigeno, ma cosciente ed in lieve miglioramento. Anche il professor Antonelli ha assicurato che se continua così, potrebbe lasciare il reparto di rianimazione nel giro di un paio di giorni.

C’è ottimismo invece che proviene dalla famiglia. L’ex moglie Rita Rusic con il figlio Mario sono stati tra i primi a raggiungere l’ospedale da Miami dove stavano trascorrendo le vacanze di natale insieme all’altra figlia che invece è rimasta negli Stati Uniti. Rita Rusic come ha dichiarato alla stampa fuori dall’ospedale che ha trovato l’ex marito:” cosciente, vigile e ovviamente provato”.

Anche Valeria Marini, che è stata compagna del produttore per quasi sei anni, ha scoperto l’accaduto perché Vittorio Cecchi Gori non rispondeva al telefono dopo diverse telefonate, per convincerlo a passare il natale assieme, visto che proprio lui durante un’intervista aveva confessato di sentirsi solo.

 

Vittorio Cecchi Gori: un uomo di spettacolo

Vittorio Cecchi Gori è stato per molti anni non solo un noto produttore cinematografico, scrivendo una parte di storia del cinema italiano e internazionale, che ha portato a vincere anche dei premi Oscar per film come “La vita è bella” di Roberto Benigni e “Il postino” di Michael Radford e Massimo Troisi.

Vittorio Cecchi Gori è stato anche per molti anni, dal 1993 al 2002 presidente della squadra di calcio Fiorentina (portandola a vincere due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana) entrando così nei cuori dei tifosi viola.

Nel corso della sua vita è stato eletto anche senatore nel 1994 nelle file del Partito Popolare Italiano.

Dalla fine degli anni novanta però iniziarono i guai finanziari e successivamente quelli giudiziari, che lo costrinsero ad abbandonare gran parte del suo patrimonio e a dover passare un periodo in carcere, avendo subito una condanna a sei anni nel febbraio del 2013, dovuta al crac Safim.

Tomas Barile

27/12/2017

Related posts

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *