Véra Belmont: “Sopravvivere coi Lupi”, per non dimenticare E’ stato presentato alla Casa del Cinema di Roma il nuovo film della regista Véra Belmont “Sopravvivere coi Lupi”, nelle sale dal 30 aprile, distribuito in 50 copie. La pellicola è tratta dall’omonimo libro di Misha Defonseca, definito inizialmente da lei stessa autobiografico, affermazione ritrattata a 10 anni dalla pubblicazione e dopo l’uscita del film in Belgio e Francia. Gran parte della conferenza si è concentrata proprio sul rapporto tra realtà e finzione nella vicenda di questa bambina ebrea che percorre migliaia di chilometri a piedi alla ricerca dei genitori deportati dai tedeschi. La Belmont ha giustificato la ritrattazione della scrittrice motivandola con ragioni psicologiche: “La sua vita è stata più terribile di quella della bimba nel film ed è per questo che la Defonseca ha scritto questa storia 60 anni dopo, mescolando finzione e realtà più che altro per proteggersi”. La vicenda che l’autrice del romanzo si è costruita assomiglia a quella di tanti bambini che vissero quel tragico periodo, tra questi la stessa regista, nata in Francia da genitori ebrei. La Belmont confessa di essersi sentita tradita dall’autrice quando la stampa ha diffuso la notizia che “Sopravvivere coi Lupi” era un inganno storico-letterario. “E’ stato uno shock, come se mi avesse tradito mio marito. Ma il film ha continuato per la sua strada”. Il rapporto tra Misha e i lupi costituisce la parte più romanzata della storia, con un chiaro intento pedagogico: l’uomo-animale fa la guerra con l’istinto di uccidere mentre l’animale uccide soltanto per nutrirsi. La Belmont ha auspicato che questa pellicola venga vista dalle famiglie perché è fondamentale che non si perda la memoria dell’Olocausto e che le giovani generazioni capiscano ed evitino il razzismo. Ha poi lodato l’interpretazione della piccola protagonista Mathilde Goffart, alla prima esperienza cinematografica, paragonandola addirittura all’attrice Liv Ullmann: “La bambina è straordinaria, perché non sa di essere un’attrice e spero che non lo scopra per molto tempo. Ha qualcosa in comune con la vera Misha nel rapporto con gli animali. Tutti sul set avevano paura dei lupi, mentre lei li baciava”. Noi di Ecodelcinema le abbiamo chiesto se tra i suoi progetti futuri vi sarà un film ambientato ai giorni nostri, considerato che tutti i suoi precedenti sono ambientati in epoche storiche diverse. Véra Belmont ci ha risposto che negli anni ’50 fece un film autobiografico che non ebbe molto successo, poi si dedicò a “Milena” ambientato (come questo) nella II guerra mondiale e successivamente tornò indietro nel XVII secolo con “Marquise”. Il suo prossimo progetto racconta la storia di una Cenerentola moderna ed ecologica che protegge una foresta. Ha concluso dicendo “Mi piacciono le storie fantastiche perché la vita di tutti i giorni è noiosa”.
Ilaria Capacci
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