Un’estate ai Caraibi - Recensione Regia: Carlo Vanzina – Cast: Gigi Proietti, Enrico Brignano, Carlo Buccirosso, Biagio Izzo, Enrico Bertolino – Genere: Commedia, colore 110 minuti – Produzione: Italia, 2009 – Distribuzione: Medusa – Data di uscita: 12 Giugno 2009
Sulle note della nota canzone di David Tavare “Hot Summer Night”, giunta direttamente dalla dance music anni ’90, arriva sullo schermo il nuovo film dei fratelli Vanzina: “Un’estate al mare”, nato per consolidare la tradizione della commedia italiana “fuori stagione” ovvero durante l’estate, periodo che per l’Italia, a differenza degli Stati Uniti, risulta ancora poco sfruttato per il lancio di nuovi film. Gli undici protagonisti delle cinque vicende, che si intrecciano senza mescolarsi nello sfondo caraibico della bella Antigua, cercano di mostrare l’italiano in ogni sua sfaccettatura attraverso l’analisi di tutte le classi sociali. Si passa infatti dal benestante appaltatore romano Maurizio Mattioli, più sgarbato e cafone del suo mesto e gentile autista Angelo, interpretato dal bravissimo Enrico Brignano, al dentista napoletano di Biagio Izzo che intrattiene una relazione sentimentale extra coniugale con Alena Seredova, fino ad arrivare alle vicende amorose giovanili del triangolo “toscanaccio” Martina Stella, Paolo Conticini e Paolo Ruffini passando per la coppia di amici Enrico Bertolino e Carlo Buccirosso che si ritrovano per un tragicomico equivoco ai Caraibi, per passare poi al poliedrico Gigi Proietti che interpreta il Mandrake di “Febbre da Cavallo – La mandrakata” scappato ad Antigua dopo aver perso per l’ennesima volta al gioco ed ora alla prese con l’orfano Morgan. Una commedia corale non pretenziosa, basata sulla personalità comica di ogni singolo attore, anche nel caso di Martina Stella, un’attrice non dedita alla commedia a cui però cerca di adattarsi, in cui risaltano particolarmente il trio di romani Proietti, Brignano e Mattioli, capaci di far divertire grazie alla classica goliardia che li caratterizza, ma anche i toscani Stella, Ruffini e Contincini, che tingono con un po’ di romanticismo, altamente stereotipato, il film improntato principalmente sui soldi e sul sesso e su tutte le angherie che da essi conseguono. Un film che ha dunque come intento quello di far divertire divertendosi, cercando di essere il più possibile per tutta la famiglia, nonostante alcune scene riguardanti delle prosperose escort, dell’episodio tra la coppia di romani veraci Brignano e Mattioli, non propriamente adatte al pubblico dei più piccoli.
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