Una serie di sfortunati eventi – Serie tv – Recensione

Ritorna con una nuova formidabile seconda stagione “Una serie di sfortunati eventi” dal creatore Mark Hudis, sulla piatta forma streaming Netflix, su cui ha debuttato per la prima volta nel 2017.

Perché vedere “Una serie di sfortunati eventi”

 

Una serie di sfortunati eventi review

 

 

“Una serie di sfortunati eventi” prende ispirazione dal ciclo di romanzi di Lemony Snicket, cicerone che ci guida durante le vicissitudini dei poveri fratelli Baudelaire.

“Non guardare” ci viene ripetuto dal nostro narratore come fosse il suo mantra, ma al contrario da quanto detto da Lemony Snicket “Una serie di sfortunati eventi” è assolutamente da non perdere!
Lo show è una serie dal tratto distintivo, dal sapore indie e chi ha un minimo di confidenza con il linguaggio cinematografico riconoscerà immediatamente la simmetria delle immagini e i movimenti di macchina lineari che ricordano le atmosfere fiabesche di Wes Anderson.

Grazie a questo uso consapevole e strategico della macchina da presa, “Una serie di sfortunati eventi” si presta a un pubblico di tutte le età, permettendo sia agli adulti che ai bambini di appassionarsi e divertirsi con questa assurda vicenda.

Siamo trasportati in un luogo dal tempo indefinito, in cui i personaggi interagiscono in modo bizzarro, quasi teatrale, che spesso ci diverte, e il mondo, come lo conosciamo noi, viene capovolto: i bambini sono i razionali della situazione, gli adulti i creduloni.

Una serie di sfortunati eventi: una seconda stagione che riconferma la qualità del prodotto

“Una serie di sfortunati eventi” con questa seconda stagione riconferma la sua attrattiva, tutti quegli elementi che ci hanno indotto ad appassionarci nella prima, li ritroviamo nuovamente.

La struttura narrativa è sempre la stessa (un libro suddiviso in due episodi) e spesso può risultare un po’ ripetitiva: i fratelli Baudleire alle prese con una nuova avventura verranno ostacolati dal perfido Conte Olaf, ma riusciranno sempre a scamparla grazie all’uso dell’intelletto.

Nonostante questa piccola pecca, c’è di buono che ogni nuova avventura (o sventura) in cui vedremo i nostri protagonisti, ci troveremo davanti a nuove e intriganti realtà, in ambientazioni dal tono farsesco.

Hudis ha fatto centro con la scelta del cast, in particolar modo per il personaggio del Conte Olaf interpretato da Neil Patrick Harris.
Neil Patrick Harris è un attore dalla straordinaria versatilità e tramite il Conte Olaf induce lo spettatore a uno stato di totale adorazione.
In questa nuova stagione viene dato molto spazio al suo personaggio, grazie ai numeri musicali e ai travestimenti ha la possibilità di mostrare la parte più estrosa del suo talento riuscendo a far divertire anche con la più impercettibile espressione.

Mark Hudis nonostante estremizzi la vicenda in situazioni più che lontane dal verosimile riesce a farci immedesimare fortemente nel suo assurdo mondo, un mondo in cui moralità e giustizia non sono contemplate e questo ci provoca una forte rabbia, ma c’è chi combatte con ostinazione per ottenerle. Tutto ciò non è poi così distante dalla nostra realtà.

In conclusione, “Una serie di sfortunati eventi” è assolutamente da guardare.

Ilaria Di Mattia

 

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