Twilight: i vampiri incantano il Festival di Roma
Oggi Roma si è trasformata per un giorno nella piovigginosa Forks, in onore della presentazione di 15 minuti di alcune scene inedite e del backstage di “Twilight”. Alla presenza degli attori Robert Pattinson e Kristen Stewart e della regista Catherine Hardwicke è stato proiettato il final trailer in italiano, una scena inedita, in cui il giovane, ma in realtà centottenne e vampiro, Edward Cullen presenta la sua fidanzata umana e diciassettenne alla sua allegra famiglia di vampiri, intenti a cucinare per l’occasione cibo italiano in onore delle origini italiche di lei, Isabella, da tutti chiamata Bella. È stata mostrata anche la scena, già proposta al Comicon di Los Angeles qualche mese fa, in cui la protagonista è alle prese con il vampiro cattivo James in attesa dell’intervento di Edward. Successivamente sono stati proiettati alcuni video, inediti e non, riguardanti i backstage della realizzazione del film.
Dopo i primi 15 minuti gli attori e la regista sono entrati in sala per rispondere alle domande del pubblico, nonostante qualche problema di traduzione.
Robert come hai convinto la regista a darti la parte?
Non so come ho convinto Catherine, forse ho fatto esattamente il contrario del personaggio per come viene descritto.
Catherine, è stata difficile la trasposizione dal romanzo al libro?
E’ stato molto difficile perché il libro è lungo e condensare le parti salienti del film è stato impegnativo, così come cercare di dare maggior impatto visivo alla storia.
Cosa ti ha attratto di più del suo personaggio?
Robert: Il cambiamento repentino dell’umore è stato l’aspetto che più mi è interessato di Edward, che quando conosce Bella si trova per la prima volta a provare emozioni dopo tanto tempo, quasi ottant’anni. In realtà mi sarebbe piaciuto un personaggio molto più cupo e spero che ci sarà un altro film per poter portare il suo carattere verso quella direzione, mi piacerebbe addirittura che avesse pulsioni suicide.
Kristen: All’inizio della storia Bella è una ragazza molto razionale, solitaria e non è portata a far volare la propria fantasia. Quando incontra Edward prova qualcosa di diverso: un bisogno fisiologico di lui, lei è molto ingenua e non sa molto del mondo dei vampiri, ma è pronta a buttarsi.
Come avete realizzato il film, in particolare le scene d’azione?
Catherine: Twilight è il primo dei film della saga. Abbiamo dovuto mostrare come Edward ha dei poteri sovrumani, di conseguenza abbiamo dovuto ricorrere agli effetti speciali cinesi.
Robert: non sapevo quanti sarebbero stati gli effetti speciali, ma in realtà nel libro non si avverte una grande azione, tutto è visto attraverso gli occhi di Bella. È stato molto difficile lavorare appeso a un cavo, perché non sono uno stunt.
Bella: mi sono molto divertita a girare le scene d’azione, anche se molto spesso abbiamo lavorato davanti a uno schermo verde e non conoscevamo l’effetto finale e quando lo abbiamo visto siamo rimasti molto soddisfatti.
Catherine come si è posta rispetto ai film del passato sui vampiri?
Ovviamente ho visto tutti i classici del cinema sui vampiri, ma non ho mai affrontato il mio lavoro per rendere omaggio a qualche autore precedente. I vampiri di questo film sono molto diversi da quelli del passato. Si muovono alla luce del giorno e quindi il contesto è molto diverso.
Quanto è stato difficile calarsi nei ruoli dei vostri personaggi, sapendo che le aspettative dei lettori dei libri sono molto alte?
Robert: Se si imposta il proprio lavoro in maniera logica il pensiero degli altri non importa molto in questo lavoro.
Kristen: Ero totalmente consapevole di quanti fossero i fan appassionati di questi libri. È chiaro che non si può pensare di soddisfare le aspettative di tutti altrimenti non si riesce a fare bene il proprio lavoro. Ovviamente la responsabilità è grande, ma io ero molto facilitata anche dal fatto che Bella è una ragazza assolutamente normale.
Cosa ha fatto di questa storia un fenomeno nel mondo degli adolescenti?
Catherine: Credo che la straordinaria passione e la tensione sensuale è importante. A tenere alta questa tensione è il fatto che i due non possano essere troppo vicini sessualmente perché altrimenti lui potrebbe farle del male. Inoltre le ragazze hanno trovato nel romanzo una sorta di mentalità da clan che a loro piace. Ci sono dei momenti del libro in cui l’autrice sembra di essere Bella. Bella è molto ossessiva e in alcuni momenti sembra quasi di sentirsi in colpa nel carpire i suoi desideri.
Quale difficoltà avete incontrato nell’interpretazione dei vostri personaggi?
Kristen: La cosa più complicata è stato dover rendere il sentimento che lega i due, perché è una cosa che non esiste nella realtà. La passione tra i due è molto forte e a volte può sembrare quasi ridicola.
Robert: Per me è stato molto difficile rendere un personaggio di 108 anni in un corpo di 17. Edward in alcuni momenti ha dei comportamenti da diciassettenne, mentre in altri esce fuori la sua vera età.
Ci sono dei richiami nel film a un tipo di tormenti interiori sul destino dei vampiri buoni?
Robert: Questo è stato uno degli aspetti più importanti del film, che rendeva anche più interessante il mio personaggio. Un altro aspetto è quello tra me e Peter Facinelli, che interpreta Carlisle Cullen, il padre “adottivo” di Edward. Lui non potrà mai essere come il padre perché ha già ucciso e il tema del peccato è presente nel rapporto che ho con Peter, che si esprime con una specie di sottotesto.
Catherine:Molto importante è il tema dell’immortalità che si ritrova in ogni cultura in tutto il mondo, la necessità di vivere in eterno e bagnarsi in una sorta di fonde dell’eterna giovinezza.
Eva Carducci
30 / 10 / 2008
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