Tre giorni dopo

  • Regia: Daniele Grassetti
  • Cast: Francesco Turbanti, Davide Gagliardi, Emanuele Propizio, Valentino Campitelli, Aylin Prandi, Giorgio Colangeli, Sergio Albelli, Raffaele Vannoli, Marco Conidi, Tatiana Farnese, Donato Placido, Livio Beshir, Simone Ascani, Lidia Biondi, Joseph Scarlatta, Romano Talevi, Daniele Miglio, Marcello De Arcangelis
  • Genere: Drammatico, colore
  • Durata: 81 minuti
  • Produzione: Italia, 2013
  • Distribuzione: Verdeoro
  • Data di uscita: 1 Giugno 2016

Tre giorni dopoNel quartiere romano del Pigneto tre ragazzi dividono una casa: Matteo, un venticinquenne fuori sede di Grosseto che sta preparando la tesi per la laurea in statistica, Nicola che si mantiene tenendo lezioni di rilassamento muscolare per anziani e Sandro, giocatore d’azzardo compulsivo impiegato in un punto scommesse. Dopo aver perso una partita di biliardo contro un criminale locale, i tre giovani amici si trovano involontariamente coinvolti in un omicidio: hanno solo tre giorni per risolvere il problema e salvare la pelle.

Dal regista della fortunata serie TV “Zio Gianni” arriva una black comedy interamente ambientata nello storico quartiere romano dove la vicenda rocambolesca dei tre ragazzi ci insegna che a volte bisogna arrivare a circostanze estreme per dare il meglio di sé.
"Tre giorni dopo" è una commedia noir graffiante e vivace, girata in uno dei quartieri della capitale dove il melting pot si snoda in un dedalo di vie colorate da murales che esprimono l'anima artistica del quartiere. Un affresco giovane e underground impreziosito da una colonna sonora che racconta questa generazione attraverso alcuni brani delle band più apprezzate nel panorama italiano, come i 'Tre Allegri Ragazzi Morti', gli 'Zen Circus' e 'I Cani'.

"Tre giorni dopo" del regista/attore romano Daniele Grassetti, classe 1980, attivo al cinema come in TV, a teatro come sul web, premiato in varie manifestazioni per il suo talento, riesce a raggiungere le sale cinematografiche a quasi tre anni dalla sua realizzazione, a dimostrazione di quanto sia difficile per molte pellicole di genere trovare spazio nei cinema.

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