Tony Scott – Biografia
Tony Scott, regista inglese, fratello del più noto Ridley
(Stockton-on-Tees, Gran Bretagna, 21 Luglio 1944)
Anthony Scott nasce il 21 luglio 1944 a Stockton-on-Tees, un centro rurale dell’Inghilterra del Nord, da un impiegato e da una casalinga.
Suo fratello maggiore è il famoso regista Ridley, che a sedici anni lo fa debuttare davanti alla macchina da presa, affidandogli un ruolo nel suo cortometraggio “Boy and Bicycle”.
Seguendo l’esempio del fratello frequenta con profitto il West Hartlepool College of Art e la Sunderland Art School. In seguito il desiderio di dedicarsi alla pittura lo porta a seguire i corsi, sempre con ottimi risultati, al Royal College of Art.
Completati gli studi, si rende conto che quella per la macchina da presa è una vera epropria passione, e non solo un effimero entusiasmo stimolato dal successo di Ridley. Seppur interessato alla realizzazione di documentari, si lascia coinvolgere nelle attività della Ridley Scott Associates, che si occupa di pubblicità televisiva, e per più di dieci anni gira spot, tutti di grande effetto, alcuni ancora citati dagli addetti ai lavori per la loro efficacia e originalità.
Il suo debutto nel mondo della celluloide risale al 1969 con l’inedito “Loving Memory”, seguito nel 1971 da “One of the Missing”, anch’esso inedito. Nel 1976 gira un episodio della serie francese “Nouvelle de Henry James”, e nel 1983 esordisce a Hollywood con il noir-horror, del filone ‘vampiri’, “Miriam si sveglia a mezzanotte”, con Catherine Deneuve, David Bowie e Susan Sarandon.
L’insuccesso della pellicola lo porta a dedicarsi nuovamente a tempo pieno alla pubblicità, e proprio uno spot, quello con il quale pubblicizza la Saab 900 turbo, facendola gareggiare con un jet, colpisce i produttori Don Simpson e Jerry Bruckheimer, che lo vogliono alla regia di “Top Gun”.
Dopo un’iniziale perplessità accetta l’offerta e realizza quello che lui definisce un ‘Rock’n’Roll nei cieli’. Il film, del 1986, riscuote un grande successo e, oltre a far salire le quotazioni del regista, proietta nell’olimpo hollywoodiano il protagonista, Tom Cruise.
Già in questa pellicola si vede come il bagaglio d’esperienze realizzato nel mondo pubblicitario, incida profondamente nei movimenti della macchina da presa di Scott, dando al girato quel ritmo scattante, a volte frenetico, sempre coinvolgente, che pian piano fanno del regista il re incontrastato dell’action movie. Nel 1987 gira “Beverly Hills Cap II”, con Eddie Murphy e Brigitte Nielsen, all’epoca moglie di Sylvester Stallone, con la quale il regista ha una breve relazione, sufficiente però a far naufragare il suo matrimonio.
Segue nel 1990 “Revenge”, con Kevin Costner, Anthony Quinn e Madeleine Stowe, brutalmente rimontato dalla produzione, che ne ha compromesso la resa al botteghino, ma comunque un buon esempio di cinema cupo, serrato, sempre sul filo della tensione. Sempre nel 1990 dirige Tom Cruise e Nicole Kidman in “Giorni di tuono”, cui seguono nel 1991 “L’ultimo boyscout” con Bruce Willis, nel 1993 “Una vita al massimo”, scritto da Quentin Tarantino.
La pellicola, con un cast eccezionale composto da Christian Slater, Patricia Arquette, Dennis Hopper, Val Kilmer, Gary Oldman, Brad Pitt, accolta allora con freddezza da pubblico e stampa può dirsi ora un film di culto, amata dallo stesso Tarantino. Segue “Allarme rosso” del 1995 con Gene Hackman e Denzel Washington, suo grande amico, col quale nasce un vero e proprio sodalizio artistico. Oltre che un grande successo e una splendida prova interpretativa da parte dei protagonisti, il film è la vetrina da cui osservare il talento del regista, che seppur vincolato dall’unità di spazio, data dall’ambientazione delle vicende in un sommergibile, dando al susseguirsi dell’immagini un ritmo particolarmente serrato, riesce a tenere sempre viva l’attenzione dello spettatore.
Nel 1998 dirige nuovamente Hackman, affiancato da Will Smith, in “Nemico pubblico”, mentre nel 2004 ha nuovamente Washington davanti alla macchina da presa, assieme a Christopher Walken, in “Man on Fire – Il fuoco della vendetta”. Nel 2006 realizza due pellicole “Domino”, biopic sulla cacciatrice di taglie Domino Harvey, e “Déja vu – Corsa contro il tempo” nuovamente con Denzel Washington. Nel 2009 gira “Pelham 1-2-3: ostaggi in metropolitana” con Denzel Washington, ormai suo attore feticcio, e John Travolta. Travolta tiene in ostaggio i passeggeri di un vagone della metropolitana, e Washington interpreta un controllore, suo malgrado negoziatore.
Tony Scott dimostra a sessantasei anni di non aver perso lo smalto, anzi, offre al pubblico una pellicola intensa, sofferta, ad alta tensione. Le sue capacità non lo tengono certo all’ombra del fratello, ma gli fannovivere una sua personale avventura, che regala sempre agli amanti del genere action tante pellicole di successo, che si caratterizzano per saper raccontare non solo una storia, ma anche i protagonisti, cosa molto difficile nei film d’azione. È sposato con l’attrice Donna W. Scott, dalla quale ha avuto i gemelli Frank e Max. Negli ultimi anni ha lavorato come Produttore Esecutivo per la CBS e per la casa di produzione fondata con il fratello, la Scott Free Production, che vanta il successo televisivo della serie “Numb3rs”.
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