Tony Bennett: L’eroina non ha ucciso Amy Winehouse
Stando alle parole del leggendario jazzista Tony Bennett, Amy sentiva che la sua morte era nell’aria
Prima di scomparire tragicamente lo scorso luglio, la cantante Amy Winehouse, ha registrato una meravigliosa canzone con il leggendario coroner italo-americano Tony Bennet. Il brano si intitola “Body and Soul” e da un paio di settimane circola in radio. Potete ascoltarlo sotto.
In questi giorni, Bennett ha rilasciato una dichiarazione in merito alla morte della giovane collega, rivelando che il tormento di Amy non era la droga (come tutti oggi credono) ma l’alcol (da diversi giorni presentava i tipici sintomi da astinenza da alcol). Bennett fa inoltre sapere che la cantante sentiva che sarebbe morta da un momento all’altro. La sue parole confermano anche quelle del padre, Mitch Winehouse, che da sempre sostiene che ad uccidere la figlia non è stata un’overdose di eroina.
Queste le parole di Tony Bennett:
“All’epoca aveva grossi problemi. Sapeva che non sarebbe vissuta a lungo. E non a causa della droga. Il problema era l’alcol”.
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