Toni Servillo

Un talento, quello del campano Marco Antonio Servillo, meglio conosciuto come Toni Servillo, scoperto presto dal teatro, nel quale può vantare un mastodontico excursus, ma relativamente tardi dal cinema. Lo stesso cinema che oggi è instancabilmente innamorato della sua recitazione: minimale, ma ricca di quel magnetismo che potenzia ogni impercettibile movimento del volto, ogni gesto; la sua 'grande bellezza' risiede nelle sue innate doti interpretative.

Toni Servillo: il 'Divo' del cinema italiano

(Afragola, 9 agosto 1959)

Toni Servillo primo pianoE’ il grande protagonista italiano del Festival di Cannes 2008, è Giulio Andreotti nel “Divo” di Sorrentino ed è nel cast di “Gomorra” di Matteo Garrone, tratto dall’omonimo libro di Roberto Saviano. E’ Toni Servillo, nato ad Afragola, regista e attore teatrale di matrice partenopea. Tanto è istrionico in teatro altrettanto è rigoroso nel cinema.

Scoperto con un certo ritardo dal grande schermo dopo aver esordito sul palcoscenico durante gli anni ’70, cresciuto alla scuola del grande De Filippo, è tra i fondatori del “Teatro Studio” di Caserta con Matteo De Simone, Sandro Leggiadro, Riccardo Ragozzino ed Eugenio Tescione.

Toni Servillo: l'altalena tra cinema e teatro

Nel 1986 collabora con il gruppo “Falso Movimento” in cui interpreta “Ritorno” di Mario Martone. Con quest’ultimo fonda i “Teatri uniti” e fa il suo esordio cinematografico nel 1992 in “Morte di un matematico napoletano” con Anna Bonaiuto e Carlo Cecchi. Segue “Rasoi” sempre di Martone dove è un’indimenticabile guappo. Napoli e Il teatro sono nel DNA di Servillo e mai tradirà né l’una né l’altra. Al punto che, ancora oggi, si definisce un “capocomico” che si mette in discussione ogni sera.

Dal 1993 al 1997 affronta Moliere sia come regista che interprete, per poi portare in Portogallo “L’uomo dal fiore in bocca” di Pirandello. Torna al cinema con “I vesuviani” film a episodi di Antonio Capuano dove è il sindaco di Napoli e poi con “Teatri di guerra” di Martone ambientato nei quartieri spagnoli. Nel 2001 segue “Luna rossa” di Capuano e “L’uomo in più” di Paolo Sorrentino. In una città spietata e cinica, Servillo è Tony Pisapia un cantante cocainomane alla deriva.

Toni Servillo: solitudine e  tristezza nelle vesti di Titta

Il 2004 è l’anno della sua consacrazione, è nelle sale con due film: "Notte senza fine" di Elisabetta Sgarbi con Laura Morante, Anna Bonaiuti e Galatea Ranzi e “Le conseguenze dell’amore” di Sorrentino. Uno dei suoi più grandi personaggi è Titta, uomo triste e solo, commercialista della mafia che scoprirà a sue spese quanto può costare caro cedere ai sentimenti. Un’interpretazione magistrale che gli vale nel 2005 un David di Donatello come Miglior Attore Protagonista. L’anno successivo dirige per la televisione lo spettacolo teatrale “Sabato, domenica e lunedì”.

Nel 2008 arriva il suo secondo David di Donatello per l’opera prima del regista Andrea Molaioli “La ragazza del lago” (2007) accanto ad Anna Bonaiuti, Valeria Golino e il troppo sottovalutato Fabrizio Gifuni. Servillo è il commissario Giovanni Sanzio, uomo ruvido e introverso che deve indagare sulla morte di una giovane donna ritrovata in un lago. I suoi personaggi sembrano portare sulle loro spalle il peso del’invisibile zavorra dell’esistenza eppure sono ricchissimi di umanità. Nel 2007 è nel cast del film d’esordio alla regia di Fabrizio Bentivoglio dove è il Maestro Domenico Falasco, trombettista e bidello, nonché un improbabile chitarrista miope e pelato.

Toni Servillo: punta di diamante del regista Paolo Sorrentino

Dopo "Gomorra" (2008) di Matteo Garrone, ispirato al romanzo di Saviano, il 2008 è l'anno de "Il Divo" con cui Sorrentino ripercorre la vita di Giulio Andreotti. Per la sua interpretazione del politico, Servillo ha cercato un atteggiamento brechtiano evitando l’imitazione becera da Bagaglino e ispirandosi liberamente al Lucky Luciano di Volontè.

Nel 2010, l'attore napoletano compare in quattro pellicole tra cui "Noi credevamo" di Martone e "Una vita tranquilla" di Claudio Cupellini. Due anni dopo, Marco Bellocchio lo dirige in "Bella Addormentata" (2012) che affronta il delicato tema dell'eutanasia e Daniele Ciprì lo vuole nel suo "È stato il figlio" dedicato a una storia vera accaduta nella Palermo degli anni Settanta.

Nel 2013, Servillo torna sul grande schermo con "Viva la libertà" di Roberto Andò e con "La grande bellezza", per i quali vince il Nastro d'Argento speciale. "La grande bellezza" viene scelto per rappresentare il cinema italiano ai Premi Oscar 2014 nella categoria Miglior Film Straniero, aggiudicandosi infine l'ambita statuetta.

Ivana Faranda

Toni Servillo Filmografia - Attore

Toni Servillo filmografia

  • Morte di un matematico napoletano, regia di Mario Martone (1992)
  • Rasoi, regia di Mario Martone (1993)
  • La salita, episodio de I vesuviani, regia di Mario Martone (1997)
  • Teatro di guerra, regia di Mario Martone (1998)
  • Come un eroe del novecento, regia di Francesco Saponaro (Cortometraggio) (2001)
  • L'uomo in più, regia di Paolo Sorrentino (2001)
  • Luna rossa, di Antonio Capuano (2001)
  • Le conseguenze dell'amore, regia di Paolo Sorrentino (2004)
  • Notte senza fine, regia di Elisabetta Sgarbi (2004)
  • Incidenti, voce narrante, regia di Miloje Popovic, Alos Ramon Sanchez e Toni Trupia (2005)
  • Sabato, domenica e lunedì, regia di Paolo Sorrentino (Film TV) (2005)
  • La ragazza del lago, regia di Andrea Molaioli (2007)
  • Lascia perdere, Johnny!, regia di Fabrizio Bentivoglio (2007)
  • Gomorra, regia di Matteo Garrone (2008)
  • Il divo, regia di Paolo Sorrentino (2008)
  • Gorbaciof, regia di Stefano Incerti (2010)
  • Noi credevamo, regia di Mario Martone (2010)
  • Una vita tranquilla, regia di Claudio Cupellini (2010)
  • Tre destini un solo amore, regia di Nicole Garcia (2010)
  • Il gioiellino, regia di Andrea Molaioli (2011)
  • È stato il figlio, regia di Daniele Ciprì (2012)
  • L'altro mare, regia di Theo Angelopoulos (2011)
  • Bella addormentata, regia di Marco Bellocchio (2012)
  • Viva la libertà, regia di Roberto Andò (2013)
  • La grande bellezza, regia di Paolo Sorrentino (2013)
  • Le confessioni, regia di Roberto Andò (2016)
  • Lasciati andare, regia di Francesco Amato (2016)

Toni Servillo Filmografia - Sceneggiatore

  • Rasoi, regia di Mario Martone (1993)

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