È stata certamente la faccia da bravo ragazzo a permettere a Tom Welling di diventare il giovane Clark Kent, nella fortunata serie televisiva “Smallville” (in onda dal 2001), che narra, appunto, le avventure vissute da Superman prima di diventare un famoso super eroe. Come spesso capita, gli attori protagonisti di serie televisive finiscono per fossilizzarsi in quei ruoli e difficilmente riescono a trovare fortuna altrove. Almeno per il momento, questo è il caso anche di Tom che, al di fuori della fama datagli da “Smallville”, non viene scritturato nel cinema, se non in pochi casi.
Tom Welling nasce a Putnam Valley, nello stato di New York, il 26 aprile del 1977 e, prima che un talent scout gli suggerisse l’idea di fare il modello, ha lavorato come operaio edile e si è dedicato a molti sport.
Trasferitosi nella grande mela per posare per grandi firme come Tommy Hilfiger, Abercrombie & Fitch e Calvin Klein, studia per diventare attore. Viene scelto per interpretare un maestro di arti marziali nella serie “Giudice Amy” (2001) e lo vediamo anche nelle serie “Special Unit 2” (2001-2002).
Nel grande schermo interpreta il figlio maggiore di Steve Martin in “Una scatenata dozzina” di Shawn Levy (2003) e nel sequel “Il ritorno della scatenata dozzina” di Adam Shankman (2005). È il protagonista anche del remake “Fog – Nebbia assassina” di Rupert Wainwright (2005).
Probabilmente Tom ha preso il via sul grande schermo con l'ultimo lavoro che attendiamo al cinema quest'anno, è infatti nel cast di "Mission Impossible IV" (2011) per la regia di J.J. Abrams.