Tom Selleck – Biografia Tom Selleck: attore talentuoso, sceneggiatore e produttore, ha raggiunto il successo a trent’anni, dopo una lunga gavetta. Nonostante i tanti lavori per il grande schermo, per l’immaginario collettivo rimane l’affascinante detective Magnum, personaggio televisivo che gli ha regalato la gloria
(Detroit-Michigan, 29 gennaio 1945)
Tom Selleck nasce a Detroit il 29 gennaio 1945, secondogenito di Martha e di Robert, meccanico di origini slovacche, al servizio dell’esercito degli Stati Uniti, con questa mansione. Al ritorno del padre, lascia la casa dei nonni, dove vive con la mamma e il fratello, e nel 1949 si trasferisce con la famiglia a Sherman Oak, nei pressi di Los Angeles, dove il padre trova lavoro in un’agenzia immobiliare. Dotato di un’intelligenza vivace, a scuola ottiene ottimi risultati, e, per poter ricevere una borsa di studi per l’Università del Sud California, dove desidera completare i suoi studi in architettura, decide di frequentare dei corsi supplementari. Col fisico possente di cui l’ha dotato madre natura, non fa difficoltà ad entrare nelle grazie del coach di basket; segue inoltre un corso di Storia del Teatro Americano, dove l’insegnante gli consiglia di far fruttare le sue innate doti recitative. Giunto all’università, dove ben presto viene ammesso alla rinomata confraternita SK, fa capolino nel mondo televisivo con un paio di apparizioni in “Dating Game”, la versione americana de “Il gioco delle coppie”.
Non passa inosservato: viene infatti scritturato per un noto spot della Pepsi, e contattato dalla Fox, che lo ingaggia per un corso di formazione per giovani talenti, che segue nel pomeriggio, dopo le lezioni universitarie. L’affetto della famiglia lo aiuta a non abbandonare i suoi sogni, così, seppur timoroso, rinuncia a un posto di dirigente alla United Airlines. Nel 1966 adempie ai doveri della leva obbligatoria nella Guardia Nazionale in fanteria: è un periodo di tumulti sociali, c’e la guerra in Vietnam, e Tom si fa apprezzare da tutti per la grande umanità. Ottiene persino il permesso di non tagliarsi i capelli, per non compromettere le chance artistiche, ma ad un suo superiore il ruolo del soldato-attore non piace, viene così costretto a dimettersi, col grado di sergente. Anche sul fronte artistico le soddisfazioni sono poche, recita in qualche spot, e partecipa a pilot che non vedono mai la luce.
Si trasferisce dal fratello e, per mantenersi, lavora in un negozio di abbigliamento come commesso, frequentando corsi di recitazione serali, per migliorare ulteriormente la sua preparazione. Lo sport gli è di grande aiuto, poiché lo vive come un qualcosa che supera il puro allenamento fisico, per sconfinare nella sfera della formazione globale dell’individuo, che viene permeata positivamente dal rigore e dalla disciplina. Oramai trentenne l’affascinante attore si ritrova con una matrimonio in crisi, quello con Jacquelin Ray, sposata nel 1970, che evolve in una separazione, e una carriera che non decolla, lo sconforto è tale da fargli pensare di dirottare le sue energie verso un’altra attività.
Ma come spesso succede, quando tutto sembra perduto, ecco la luce: partecipa all’ennesimo pilot, quello per “Magnum P. I.”, e stavolta il successo arriva, travolgendolo con una popolarità inaspettata, a livello internazionale. Dal 1980 al 1988 Tom gira alle Hawaii, vestendo i panni di Magnum, veterano del Vietnam (tema che per la prima volta si ha l’ardire di proporre in tv), bello, simpatico, alla guida di una fiammante Ferrari rossa con addosso le amate camice floreali, appassionato di baseball e belle donne, nonché delle investigazioni. L’attore capisce le potenzialità del progetto, e vi si dedica completamente, proponendo aggiustamenti dei personaggi, e idee per le sceneggiature, le quali non di rado riportano esperienze personali di Selleck. Il legame di Tom con il suo personaggio è tale che rinuncia a vestire per Steven Spielberg, i panni di Indiana Jones ne “I predatori dell’arca perduta”, ruolo che fece la fortuna del suo sostituto,Harrison Ford. Magnum gli regala anche la gioia di meritati premi: nel 1983-1984 vince un Emmy Award come Migliore Attore Televisivo e nel 1984 il Golden Globe come Migliore Attore Televisivo. Il mito di Magnum è celebrato anche dal famoso Smithsonian Institution di Washington, che tiene in mostra, in una teca visitatissima, camicia, cappello e anello indossati dal protagonista nei telefilm, a dimostrazione del fatto che il mito è ancora vivo.
Sul set della serie l’attore ritrova l’amore, con l’attrice Jillie Mack, presente in due episodi. I due convolano a nozze nel 1987, ed hanno una figlia Hanna, per amore della quale, Tom per tre anni rinuncia ai set, per crescerla meglio e non sottoporla a continui spostamenti. Sul grande schermo, seppur effettuando performance notevoli, non riesce a ripetere il successo televisivo, forse perché lo spettatore in cuor suo spera sempre di ritrovare l’affascinante investigatore.
Tra le pellicole ricordiamo: del 1984, il fantascientifico “Runaway”, di Michael Cricthon, che aveva già diretto Selleck in una delle sue prime interpretazioni cinematografiche, il giallo “Coma profondo” del 1978; notevole il successo della commedia “Tre scapoli e un bebè”, di Leonard Nimoy, del 1987, rifacimento del francese “Tre scapoli e un bebè”, e del suo sequel “Tre scapoli e una bimba” di Emile Ardolino, del 1990; nel 1989 “Un uomo innocente” per Peter Yates; lo stesso anno è il protagonista del giallo-rosa “Alibi seducente”, di Bruce Beresford; notevole il western “Carabina Quigley”, di Simon Wincer, del 1990; nel 1997 è protagonista assieme a Kevin Kline dell’esilarante commedia di Frank Oz, “In & Out”, uno dei primi film a parlare di coppie gay con intelligenza e leggerezza; nel 2004 è un convincente Eisenhower in “L’alba del D-Day”, di Robert Harmon, di cui diventa l’attore feticcio, ed è uno dei protagonisti di “Reversible Errors” di Mike Robe. Nel 2006 è nuovamente diretto da Harmon nel thriller “Missing - Dispersa”; nel 2007 presta la sua voce al film Disney “I Robinson, una famiglia spaziale”; nel 2010 lo troviamo in “Killers”, film d’azione di Robert Luketic, a fianco di Ashton Kutcher e Katherine Heigl. Dal 2010 è il protagonista della serie poliziesca della CBS “Blue Bloods”.
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