Timur Bekmambetov: un film italiano mi ha cambiato la vita E’ stato presentato a Roma il film della Universal Pictures “Wanted - Scegli il tuo Destino” che uscirà con 350 copie nelle sale italiane dal 2 luglio. Al centro della storia la trasformazione di un ragazzo normale in un giustiziere spietato. A parlarne è stato il quarantasettenne regista kazako Timur Bekmambetov che lavora per la prima volta in una produzione americana con un cast composto da grandi divi di Hollywood come Morgan Freeman e Angelina Jolie e ottime maestranze tecniche. Bekmambetov è salito alla ribalta in Russia con due thriller fantascientifici (“I Guardiani della Notte” e “I Guardiani del Giorno”) che hanno battuto ogni record di incassi, dimostrando di poter competere con le grandi produzioni americane. La scelta dei dirigenti della Universal, che nel frattempo avevano acquistato i diritti del fumetto “Wanted” di Mark Millar e J. G. Jones, è caduta dunque su questo regista kazako definito dalla stampa internazionale: “pazzesco, unico, geniale”. Inevitabile la prima domanda a Bekmambetov sulle differenze tra le produzioni americane e quelle europee: “E’ stato un piacere lavorare per gli studios, i produttori americani mi hanno molto sostenuto. Ho avuto un’esperienza diversa da quella russa ma mi sono sentito a mio agio e ho fatto tutto ciò che volevo fare.” Il regista si è inoltre detto onorato del paragone con il collega Quentin Tarantino ma lo ha declinato. Bekmambetov rifiuta inoltre le accuse di eccessiva violenza della sua pellicola e si difende affermando che: “Tutti gli eventi di “Wanted” hanno uno scopo ragionevole che non possiamo giudicare. Non credo che la violenza sia un problema per questo film, del resto ha avuto una censura per i minori di 16 anni.” Secondo il regista di “Wanted” va invece evidenziato un importante punto focale della trama ovvero il raggiungimento per il protagonista della libertà di giudicare e di scegliere il proprio fato. Anche per questo motivo Bekmambetov non indirizza il suo messaggio a un pubblico giovane, ma si rivolge a tutte quelle persone che passano la vita chiuse in ufficio sognando di evadere dalla monotonia della routine quotidiana. Il regista ha comunque sottolineato che eventuali scene eccessive o violente derivano dal fumetto al quale “Wanted” è ispirato, che fu molto provocatorio e al quale il suo lavoro cerca di dare una risposta. Forse non sarà gradita al pubblico italiano l’affermazione di Bekmambetov sulla scelta della canzone “Partirò” di Andrea Bocelli, quale base per una scena d’azione: “E’ stato il montatore che ha trovato Bocelli. Volevamo dare l’idea della mafia e la mafia o è russa o italiana. Ho preferito evitare quella russa e me ne scuso con voi”. Alla domanda di Ecodelcinema sulla sua conoscenza del cinema italiano il filmmaker ha risposto con molto entusiasmo: “Un film italiano ha cambiato la mia vita e mi ha aperto gli occhi. Ero uno studente di Ingegneria a Mosca e una mattina sono andato al cinema a vedere “Dillinger è morto” di Marco Ferreri. Lì ho capito che non sarei stato un ingegnere ma avrei fatto cinema. Il mio “Wanted” è in fondo la stessa storia, l’essenza è la stessa: un uomo che vuole cambiare la sua vita. E’ come se il film di Ferreri fosse il primo atto di “Wanted”: quello finisce con una bella donna su una barca e il nostro inizia proprio con il primo piano di una bella donna.” In conclusione Bekmambetov ha annunciato il suo prossimo progetto americano con Tim Burton: si tratta di un film d’animazione che si intitolerà “9” e uscirà il prossimo anno.
Testo e foto di Ilaria Capacci
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