Timothy Hutton

Vincitore di un Oscar a soli 19 anni per la toccante interpretazione nel film “Gente Comune”, Timothy Tarquin Hutton ha saputo spaziare dalla recitazione alla regia, con uno sguardo attento alle dinamiche più controverse della realtà. Adatto anche per ruoli comici, si è specializzato nell’interpretare personaggi in crisi, dall’animo tormentato, attraverso i quali ha saputo mettere in luce le sue doti d’attore.

Timothy Hutton, “l’uomo che uscì dall’ombra” vincendo un Oscar

(Malibù, 16 agosto 1960)

timothy-huttonTimothy Hutton, nasce il 16 agosto del 1960, a Malibù in California. Suo padre è l’attore Jim Hutton, che molti ricorderanno per aver indossato i panni del detective Ellery Queen nell’omonimo serial TV. “Un mucchio di gente pensa che siccome sono figlio di un attore ho sempre vissuto nell’ambiente del cinema” ha dichiarato Hutton in un’intervista “ma non è così”.

Infatti dopo il divorzio dei genitori, la madre del piccolo Timothy, un’insegnante, lo porta con sé a Boston e poi nel Connecticut. Solo a 12 anni la famiglia si ritrasferisce in California, a Berkeley. Qui Timothy ha l’occasione di riallacciare i rapporti col padre che, dopo averlo visto recitare in una commedia messa in scena dalla sua scuola, lo incoraggia a diventare un attore professionista.

L’interpretazione che vale un Oscar per “Gente comune”

A partire dal 1979, Timothy ottiene una parte nel film TV “Friendly Fire” prodotto dalla ABC. È un bel risultato, ma ha poco tempo per goderselo, perché a suo padre viene diagnosticato un tumore al fegato che di lì a poco se lo porterà via, a soli 45 anni. Ma la carriera di Timothy non si arresta e il ragazzo si fa notare in un paio di film TV trasmessi dalla NBC e dalla CBS.

Grazie a queste partecipazioni viene scelto per il ruolo di Conrad nel film “Gente comune” (1980) che segna il debutto come regista di Robert Redford. La storia drammatica di alcuni comuni provinciali, affidata alle corde recitative di Mary Tyler Moore e Donald Sutherland, sbanca i botteghini americani e fa man bassa di premi. Mentre Redford vince l’Oscar come Miglior Regista, a sorpresa il giovane Timothy può sollevare la statuetta in quanto Miglior Attore Non Protagonista. È il più giovane premio Oscar della storia del cinema, un premio che, nella commozione generale, dedica al padre scomparso l’anno prima.

Timothy Hutton attore credibile anche in pellicole horror

Nel 1981 è uno dei protagonisti di “Taps – Squilli di rivolta” di Harold Becker, ambientato all’interno di un collegio militare dove si ritrova a recitare con le star emergenti Tom Cruise e Sean Penn. Al 1985 risale “Turk 182”, nel quale interpreta con successo la parte di un vigile del fuoco che si inventa un’identità segreta per rivelare le malefatte del sindaco di New York.

Negli anni Novanta si distingue per l’ottima interpretazione nell’horror “La metà oscura” (1993) di George Romero, adattato dall’omonimo romanzo di Stephen King, in cui incarna uno scrittore perseguitato da una misteriosa entità demoniaca. Nel 1995 è accanto a Kevin Kline e Meg Ryan nel divertente “French Kiss” di Lawrence Kasdan.

L’esordio alla regia e le serie tv, poi il film con Polanski

Nel 1998 esordisce alla regia con “Un autunno tra le nuvole” con Kevin Bacon e Evan Rachel Wood.

Per la TV ricopre il ruolo del detective Archie Goodwin, braccio destro del super-investigatore “Nero Wolf”, nella serie omonima (2000-2001). Al cinema lo vediamo nel thriller, tratto dal romanzo di Stephen King, “Secret Window” (2004) accanto a un Johnny Depp paranoico; nel biopic “Kinsey” (2004); nella commedia romantica “L’ultima vacanza” (2006); nel film di De Niro “L’ombra del potere – The Good Shepherd” (2006) e nel fantastico “Mimzy – Il segreto dell’universo” (2007). Dal 2008 è uno dei protagonisti della serie gialla “Leverage – Consulenze illegali”, in onda sul LA7, mentre nel 2010 è nel cast del film di Polanski “L’uomo nell’ombra”.

Massimiliano Ponzi

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