The Walking Dead “Ira” (8×16) – Season Finale – Recensione e Spoiler

“The Walking Dead” è andato in onda ieri sera su Fox con “Ira”, l’ultimo episodio dell’ottava stagione. Arriva finalmente la fatidica battaglia conclusiva tra il gruppo di Rick e i Salvatori di Negan.

The Walking Dead: un finale fin troppo “spoilerato”

The Walking Dead 8

E così anche quest’ottava stagione di “The Walking Dead” è arrivata alla fine, decretando il vincitore dell’estenuante guerra tra la triade composta da Rick, Maggie ed Ezekiel e i Salvatori del “non così brutale” Negan. L’ultimo episodio di quest’arco narrativo si chiude esattamente come ci si sarebbe aspetti e non lascia niente di più che l’intera stagione non abbia fatta con tutti i suoi alti e sopratutto bassi. Le varie anticipazioni su come la stagione si sarebbe conclusa sono arrivate nel corso di tutti gli episodi che l’hanno composta, e come un puzzle a cui manca quell’ultimo pezzo, che non serve per svelarti l’immagine conclusiva ma solo a completarla,  “Ira” si presenta come un punto alla fine di un discorso. Non apportando niente di più, se quello di mettere la parola fine alla storia.

Tralasciando i vari suggerimenti “che forse” l’episodio ha voluto lasciare, anticipando così le possibili dinamiche nella prossima stagione, si può affermare che questa stagione di “The Walking Dead” sia stata tra le più carenti e deludenti. Neanche un personaggio carismatico come Negan (interpretato in modo impeccabile da Jeffrey Dean Morgan) è riuscito a risollevare il ritmo di una serie che al suo ottavo anno di vita inizia fortemente a zoppicare. Ma come ben sappiamo Scott Gimple ha passato il timone di showrunner ad Angela Kang, produttrice e sceneggiatrice storica della serie, preannunciando così un cambiamento che si spera porti con se un’aria di freschezza e rinascita per una delle più seguiti degli ultimi tempi.

The Walking Dead: il messaggio di Carl risuona forte

L’episodio inizia con uno scorcio di quel passato di sicurezza di cui Carl ci ha fatto memoria nell’episodio precedente, e che vedeva lui ancora bambino passeggiare insieme ad un Rick Grimes (Andrew Lincoln)sbarbato e ancora integerrimo. Sentiamo una voice over che ci dice di aver compreso, e subito dopo si ritorna in un presente in cui la guerra sta per iniziare.

Utilizzando in modo simile lo stesso espediente dell’episodio precedente ci viene ricordato cosa Carl ha chiesto al padre, ovvero di lottare per una rinascita che non passi attraverso la morte del nemico. Allora vediamo ogni pedina mettersi in campo per il fatidico scontro finale, che non aspetterà molto a compiersi e che sopratutto non sarà il fulcro della storia.

Infatti ciò che ha più importanza è quello che avviene dopo lo scontro in cui: un redento Eugene è riuscito a sabotare le fondamentali munizioni dei Salvatori garantendo così una vittoria facile per il gruppo di Rick. A sua volta quest’ultimo si ritrova a lottare faccia a faccia per l’ultima volta contro Negan. Dopo che ogni colpo di pallottola è stato esplosa e che ogni pugno è stato sganciato, Negan si ritrova in una posizione di vantaggio fisico sul nostro protagonista che attraverso uno stratagemma (quello di ricordare le volontà del figlio al “villain”) riesce a sconfiggerlo tagliandoli la gola, salvo poi risparmiargli la vita subito dopo. Questo sarà il punto di rottura tra Rick e Maggie (Lauren Cohan) , che voleva veder morire l’assassino del suo amato Glenn.

Gli strascichi di quest’azione si ripercuoteranno nella stagione a venire, in quanto verso il finale “la vedova”, insieme a Jesus (Tom Payne) e Daryl (Norman Reedus), progetta sì il futuro di prosperità e ricrescita di Hilltop ma anche di portare a termine l’uccisione di Negan in quanto secondo lei Rick e Michonne (Danai Gurira) hanno sbagliato nella loro scelta. Subito dopo assistiamo al risveglio di un Negan “rattoppato” giusto in tempo per essere incarcerato a vita per assistere inerme alla crescita di Alexandria. Sviluppo identico a quello del fumetto da cui la serie ha origine, in cui però la scelta è condivisa anche da Maggie e dal resto del gruppo e in cui sopratutto Carl è ancora vivo e Rick è al fianco di Andrea e non di Michonne. Diversa è la strada che viene fatta intraprendere al povero Dwight che lasciato libero da Daryl va in cerca della sua amata, che nel frattempo gli ha lasciato un indizio sul dove trovarla. Morgan nel frattempo lascia i “vivi” per intraprendere un viaggio in stand-alone (ma come sappiamo sbarcherà nello spin-off “Fear the Walking Dead“), e Carol tornerà nel Regno insieme ad Ezekiel.

The Walking Dead: indizi sul prossimo villain?

Durante la battaglia Rick affermerà “le cose stanno cambiando”, dopo aver visto una mandria enorme di erranti muoversi in lontananza, e la cui grandezza supera di molto quelle già viste. Le sue parole sono si un monito al passaggio di timone ma vogliono anche mostrarci il prossimo nemico dei sopravvissuti?

Nei fumetti dopo la battaglia con Negan, che segna l’inizio di un periodo fertile per le comunità vincitrici, Rick & Co. si scontreranno con i “Sussurratori” un’altra comunità di sopravvissuti che vive in mezzo agli erranti di cui indossa le pelli e che creerà diversi problemi ai protagonisti. Tale supposizione è agevolata dalla presenza di quei paletti nel terreno che nella controparte cartacea segnano il confine del territorio dei Sussurratori, che come protezione radunano attorno a loro un’enorme mandria di erranti (esattamente come quella vista nell’episodio). Oltretutto, i fan suppongono che Jadis , il cui vero nome è Anne, sarà il capo di questo nuovo e temibile gruppo. Si vedrà solo nella prossima stagione se gli ideatori decideranno di seguire lo stesso percorso dei fumetti, nel frattempo i fan rimangono con l’amaro in bocca per una stagione che poteva regalare qualcosa di più al pubblico e che non ha saputo tenere alto lo standard delle prime stagioni.

 

 

Riccardo Careddu

17/04/2018

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