“The Queen – La Regina” su Rai Uno Quando il 31 agosto 1997 i mass media di tutto il mondo diffusero la notizia della tragica morte di Lady Diana, per il Regno Unito intero fu un vero shock. La nazione aveva perso in una notte parigina, il suo simbolo più giovane e affascinante, la donna che aveva finalmente riscattato i sudditi da anni di principesse bruttine e demodées. A Diana Spencer, con il suo fisico statuario e il portamento da top model, gli inglesi aveva perdonato la passione per l'eleganza made in Italy, la burrascosa vita sentimentale, l'assoluta negazione per due istituzioni britanniche: la caccia e i cavalli. Non era quindi un compito facile per il regista Stephen Frears raccontare e per l'attrice principale, Helen Mirren, interpretare, lo sconvolgimento psicologico e morale attraverso cui sarebbe passata la regina, nè portare sullo schermo il difficile rapporto fra Elisabetta e la nuora, giovane donna anticonvenzionale che non riuscì mai ad adattarsi alle regole di palazzo con cui Sua Maestà era stata educata. Ma il regista riesce nel suo intento e “The Queen”, andato in onda ieri sera su Rai Uno, ben illustra il lungo travaglio che ha portato la sovrana a capire il bisogno del proprio popolo di sentirla vicina più come una madre che come un capo di stato e ci mostra la monarchia che rinuncia al proprio alone di misticismo e mistero in risposta all'onda di dolore, che negli anni perderà spessore, della nazione e del mondo intero. Frears ci mostra una Elisabetta in fondo sola, con un marito che non la ama e non la capisce e una madre che è in grado di consigliarla. La sovrana è una donna che porta da decenni l'onere e il dovere di un ruolo che non si è scelta e se Frears non si schiera apertamente, assolve Elisabetta e lo fa attraverso le parole che mette in bocca al premier Tony Blair, l'attore Micheal Sheen, a cui viene dato il merito di aver coniato il termine "Principessa del popolo", con cui spesso Diana viene ricordata. Brava al di là di ogni parola, Helen Mirren che con questo ruolo si è guadagnata il premio Oscar come Miglior Attrice, nel 2007. Lei inglese, ma così antimonarchica da dichiarare di detestare il concetto stesso di aristocrazia, si cala magnificamente nei panni della sua sovrana e ne rende omaggio al Kodak Theatre quando ritirerà la preziosa statuetta, ringraziando la donna "con i piedi per terra, il cappello in testa e la borsetta sotto braccio che ha attraversato molte tempeste". Altre donne blasonate saranno presto protagoniste del grande schermo: "The Young Victoria" il film con Emily Blunt che racconterà gli anni giovanili della grande sovrana, "The Duchess" con Keira Knightley nel ruolo di Lady Georgiana Spencer, antenata di Lady Diana, donna dalla vita avventurosa e "Mary Queen of Scots" con Scarlett Johansson nei panni di Maria Stuarda, regina di Scozia. Dopo "The Queen" con la prossima stagione cinematografica inizia l'era delle nuove regine.
Barbara Mattiuzzo
30 / 08 / 2008
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