The Killer Inside Me

The Killer Inside Me - Recensione: il ghigno bipolare di Casey Affleck

Scena tratta da "The Killer Inside Me"

Nell’assolata e piccola cittadina di Thompson (Texas occidentale), negli anni ’50, si svolge la storia di Lou Ford. Lou è uno sceriffo affascinante, riservato, bello e giovane ma con seri problemi psico-comportamentali. Infatti Ford, s’innamora, si vendica, si pente, s’innervosisce e uccide, più e più volte. Ciò che gli gira intorno è la strana e controversa vita del paese, la sua metamorfosi interiore riflette quella delle persone che gli si avvicendano. Lou Ford è un antieroe per eccellenza, ma la bravura di Casey Affleck quasi lo rende simpatico, non perde mai la calma, nemmeno nelle scene di tensione e, il suo ghigno facciale rispecchia la bipolarità caratteriale che lo distingue.

Il regista Winterbottom ha ideato e sviluppato questo film basandosi sull'omonimo romanzo dello scrittore pulp Jim Thompson, immergendo lo spettatore in una classica atmosfera noir da film anni ’50: vestiti eleganti, pettinature ondulate e patinate e la dolce educazione che precede il boom economico.

The Killer Inside Me: Le donne del film e la bravura di Affleck Junior

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Affiancato da un cast femminile composto dalla splendida Jessica Alba, qui impegnata nel ruolo di una donna facile che esercita il suo fascino sugli altri per vivere, e la paffuta Kate Hudson alla prova con un ruolo serio. Affleck Junior definisce il personaggio facendo trasparire il suo essere vittima e carnefice allo stesso tempo, il tutto affrontato con un disarmante distacco.

The Killer Inside Me: un "American Psyco" degli anni '50

Sommariamente il film si potrebbe paragonare a un “American Psyco” d’altri tempi, ma dalle note più celate, meno violente, semmai affrontate con più freddezza, contrassegnato dall’epilogo finale in cui si tirano tutte le somme, in cui si pagano tutti i conti e chi deve prendere il resto si accontenta di pochi spiccioli. Buona la cura della fotografia, con scenari accurati e ricercati. La vera sorpresa della pellicola è la colonna sonora, con musiche originali alternate al solo pianoforte che sdrammatizzano e colorano le situazioni più forti.

Sonia Serafini

poster film killer insiede meAmbientato in una piccolo cittadina del Texas, il film ha come protagonista Lou Ford, vicesceriffo, apparentemente tranquillo e paziente, a volte persino noioso. Lou nasconde però una terribile verità: un bipolarismo e un conseguente forte istinto omicida. Il suo problema psico-mentale era emerso in giovane età a causa di forti traumi, ma era rimasto sopito dopo che il fratello si prese le colpe per le sue cattive azioni. Dopo molti anni, a causa dell'arrivo in città di una prostituta, la "malattia" dell'uomo si risveglia con esiti disastrosi. Della donna si invaghisce anche il figlio del più grosso produttore petrolifero della zona, complicando le cose.

The Killer Inside Me: un film che tutti volevano, ma che nessuno ha fatto

Numerosi registi hanno tentato di adattare il romanzo di Thompson in un film a partire dalla metà degli anni 1950. La 20th Century Fox aveva originariamente optato per un progetto con protagonista Marilyn Monroe nei panni di Joyce Lakeland, mentre Marlon Brando era stato scelto come Lou Ford ed Elizabeth Taylor era stata considerata per il ruolo di Amy Stanton. Dopo la morte inaspettata di Monroe, il progetto venne accantonato.

A metà degli anni 1980, ci fu un altro tentativo di adattare il libro in un film, con Tom Cruise come Lou Ford, Brooke Shields come Amy Stanton e Demi Moore come Joyce Lakeland; anche in questo caso non si fece più nulla.

A metà degli anni '90, dopo il successo di Pulp Fiction, Quentin Tarantino era stato contattato per dirigere il progetto. In questo caso Uma Thurman avrebbe recitato il ruolo di  Amy Stanton, Juliette Lewis quello di Joyce Lakeland e Brad Pitt la parte di Lou Ford. Il tentativo fallì perché la sceneggiatura  venne ritenuto troppo violenta.

Nel 2003, Andrew Dominik scrisse una nuova sceneggiatura, pronto a dirigerla con protagonisti Leonardo DiCaprio (Lou Ford), Charlize Theron (Amy Stanton) e Drew Barrymore (Joyce Lakeland); il regista, però, perse interesse nel fare un adattamento cinematografico di un romanzo 1950, tuttavia, si buttò sulle riprese di "L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford". Alla fine, però, il manoscritto trova un fautore e l'unica a rimetterci, o forse no, fu Jessica Alba, che vinse un Razzie Awards come Peggior attrice non protagonista.

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