The Bye Bye Man

The Bye Bye Man – Recensione: horror poco originale

THE BYE BYE MAN scena film

Scena di "The Bye Bye Man".

Basato su una presunta storia vera, diventata leggenda negli Stati Uniti, "The Bye Bye Man" fa propri tutti gli elementi tipici dell'horror movie: una casa spettrale, un entità malefica spaventosa, un gruppo di teenager pronti al macello. Lo script presenta una scansione narrativa delle più classiche del genere, che unite a una serie di velati (e ampiamente sfruttati) riferimenti a dei capisaldi del cinema horror, da “NightmareaShining”, configurano il film come una visione già ampiamente vista.

The Bye Bye Man: non pensarlo, non dirlo

1969, un uomo uccide a sangue freddo otto persone, chiedendo loro, ripetutamente, a chi hanno rilevato il suo nome. Dopo questo enigmatico prologo, "The Bye Bye Man" ci riporta ai giorni nostri. Elliot e la sue bellissima ragazza Sasha, insieme al loro amico John, decidono di trasferirsi in una grande casa fuori dal campus. Una sera Elliot si imbatte in un comodino, sul cui fondo del cassetto, è scritto ossessivamente “non pensarlo, non dirlo” con annesso un strano nome “bye bye man”. Da quel momento, nell'agghiacciante casa, inizieranno a manifestarsi una serie di eventi misteriosi. Dopo un breve periodo di scetticismo, i ragazzi accettano l’irrazionale e decidono di compiere alcune ricerche sulla misteriosa creatura che li tormenta;  ma, ormai, la loro fine è segnata.

The Bye Bye Man scena

Scena tratta dal film.

Il film gioca tutto sull'esperienza molto comune, di cercare di non pensare a qualcosa. Quando questo pensiero diventa ossessione è capace di abbassare le difese delle persone fino, nei casi più estremi, a prendere il controllo della realtà dell’individuo. È il modus operandi proprio di Bye Bye Man, il malvagio antagonista della storia che entra nella testa dei personaggi facendo compiere loro atti atroci. Sotto il pesante make up troviamo Doug Jones, certamente non nuovo al genere, che affianca un cast di giovani attori. La pellicola assolda in ruoli marginali, al limite del cameo, anche Carrie-Anne Moss la Trinity di “Matrix” e Faye Dunaway, la pluripremiata attrice protagonista di molti cult movie del passato.

The Bye Bye Man: lavoro artigiano

Sfruttando tutti gli espedienti più tipici (rumori inquietanti, figure strane nella penombra, repentine apparizioni del maligno) la regista Stacy Title regala alcuni (anche se pochi) momenti di brivido e di 'salto dalla poltrona'. Il suo è un lavoro puramente artigianale e non ha pretese di originalità, ne tanto meno di innovazione del genere.

Sebbene "The Bye Bye Man" sia stato realizzato con un budget di 7 milioni, la pellicola ha incassato oltre 24 milioni di dollari nel mondo, che fanno supporre l’inizio di un nuovo franchising.

Oreste Sacco

  • Regia: Stacy Title
  • Cast: Carrie-Anne Moss, Faye Dunaway, Douglas Smith, Lucien Laviscount,  Michael Trucco, Cressida Bonas, Doug Jones, Erica Tremblay, Cleo King
  • Genere: Horror, Thriller, Colore
  • Durata: 96 minuti
  • Produzione: USA, 2016
  • Distribuzione: Koch Media
  • Data di uscita: 19 Aprile 2017

The Bye Bye Man poster"The Bye Bye Man" è un agghiacciante horror che si basa su fatti realmente accaduti.

The Bye Bye Man: il risveglio dell'entità maligna

Il film racconta la storia di tre amici compagni di college: il carismatico ma insicuro Elliot, orfano cresciuto dal fratello maggiore Virgil e legato ad ideali di famiglia e amicizia, la sua bellissima ragazza Sasha e il loro amico festaiolo John. I ragazzi stanno per iniziare un nuovo ed emozionante capitolo della loro vita perché hanno deciso di andare a vivere insieme in una casa poco fuori dal campus universitario. L'entusiasmo iniziale, però, è destinato a finire. Presto si rendono conto che la loro nuova abitazione custodisce le tracce di un inquietante segreto: il Bye Bye Man, una malvagia presenza soprannaturale che per molti decenni ha terrorizzato povere vittime ignare.

Elliot, infatti, dopo una festa trova una misteriosa scritta in casa che dice 'non pensarlo, non dirlo', scoprendo il nome che non deve essere nominato, proprio quello di Bye Bye Man; in questa occasione la crudele entità si impossessa della loro amica Kim e la utilizza come strumento per entrare nelle menti dei tre amici e nel mondo reale. Da questo terribile evento il Bye Bye Man inizia a manipolare e a distorcere la realtà, portando nel gruppo delle irreparabili conseguenze.

Sasha inizia a stare male e a trascurarsi, John comincia ad essere ossessionato da terribili allucinazioni e le insicurezze di Elliot diventano delle vere e proprie paranoie. L'oscura presenza, controllando le loro anime e loro menti, semina paura e terrore fra gli amici, le famiglie e l'intera comunità che abita la zona. L'unico modo per poter sopravvivere è quello di riuscire a distinguere ciò che è reale da ciò che non lo è. Elliot, nel disperato tentativo di salvare tutte le persone che ama e impegnato a mantenere la sua salute mentale, inizia a compiere numerose ricerche, imbattendosi nell'oscuro passato di Bye Bye Man.  Alla fine il protagonista fa una terribile scoperta: l'unico modo per sconfiggerlo è eliminare totalmente il ricordo del suo nome, ma anche tutti coloro che ormai sanno della sua esistenza.

The Bye Bye Man: non pensarlo, non dirlo

Ogni giorno le persone compiono le azioni più atroci e inspiegabili e ogni volta cerchiamo di interrogarci su quali possano essere le motivazioni che portano a questi terribili eventi. "The Bye Bye Man" è un film in bilico fra horror e thriller che insinua nello spettatore un inquietante dubbio: e se la colpa di tutta la malvagità presente nel mondo non dovesse essere rintracciata in questioni politiche o problemi economici ma in un vero qualcuno, una sorta di diavolo soprannaturale?

La pellicola di Stacy Title rappresenta il male dietro tutti gli atti più atroci e indicibili compiuti dagli uomini: il motore scatenante di tutto questo dolore è proprio il Bye Bye Man. Tre ragazzi si imbattono nell'origine della sua perversione e del suo tentativo di manipolazione mentale: tutto è distorto, non riescono più a distinguere il sogno dal mondo reale e tutto questo porta loro e tutti quelli che li circondano a compiere azioni altrettanto malvagie. Ma un rimedio per eliminare questa maledizione è possibile: non dirlo e non pensarlo, cioè non credere in lui e non nominare mai il suo nome.

Il film di Title si ispira ad uno scritto di Robert Damon Schneck che, a sua volta, ha riadattato una cruenta leggenda metropolitana fra reale e immaginario. Il vero Bye Bye Man pare essere stato avvistato per le strade di New Orleans, un albino cieco riuscito a fuggire dall'orfanotrofio in cui era stato abbandonato. Da quel momento avrebbe iniziato a viaggiare su vari treni come un vagabondo per tutti gli Stati Uniti, accompagnato dal suo orribile cane Gloomsinger, la cui pelle era cucita insieme alle lingue e agli occhi delle vittime del suo padrone.

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