Stranger Things: tutto quello che c’è da sapere sulle prime due stagioni

Dallo scorso 27 ottobre gli abbonati a Netflix possono riassaporare le atmosfere degli anni Ottanta con la seconda stagione di “Stranger Things”, serie cult che ripropone e omaggia molte pellicole e mode di quel decennio. Scopriamo insieme le curiosità di questo nostalgico universo ideato da Matt e Ross Duffer e prodotto da Shawn Levy.

Stanger Things: i nostalgici anni Ottanta

Stranger Things copertina

Ambientata a Hawkins, nell’Indiana del 1983, “Stranger Things” prende le mosse – nella prima stagione composta da otto episodi – dalla sparizione di un bambino e dall’entrata in scena, nella vita dei suoi amici, di Undici, una stramba ragazzina con poteri speciali. Tante le citazioni nel corso dell’avventura di questo gruppo di giovanissimi che, parallelamente alle azioni degli adulti volte a ritrovare il piccolo, cercheranno di far luce su una storia dai risvolti fantascientifici.

Stranger Things: i particolari della realizzazione e alcune curiosità

Stranger Things Eleven capelli lunghi

  • Per gli appassionati del genere non passano inosservati le continue citazioni di pellicole cult come “Stand by Me”, “E.T.”, “Star Wars”, “A Nightmare on Elm Street” e “I Goonies” che i fratelli Duffer hanno rivisto per la realizzazione della storia.
  • Le audizioni dei giovani attori sono state fatte proponendo loro scene prese da “Stand by Me”.
  • Il mostro, creato con diverse tecniche, ha spaventato davvero i bambini, rassicurati dalla produzione che ha spiegato loro che era simile a quelli di “Mosters & Co.”.
  • Millie Brown, interprete di Undici, in un episodio ha dovuto galleggiare in una piscina per bambini riempita di cinque tonnellate e mezzo di Sali Epsom.
  • Per convincere Millie Brown a rasarsi, i fratelli Duffer hanno portato come esempio alla bambina il look di Charlize Theron in “Mad Max: Fury Road”.
  • Hawkins non è una città reale; la serie è stata girata ad Atlanta, in Georgia e in studio.
  • Sono molteplici gli omaggi a Stephen King citato anche dagli interpreti: Winona Rider e David Harbourn parlano con la zia di Undici che chiede a Joyce “Ha mai letto Stephen King?”. Sempre Joyce chiede al figlio Will se abbia paura dei clown, chiaro il ricordo di Pennywise di “It”; così come i personaggi, ragazzini derisi dai coetanei, ricordano da vicino quelli del grande autore di horror.

Stranger Things: la seconda stagione

Stranger Things ragno

  • La seconda stagione di “Stranger Things” parte con un omaggio a “Ghostbusters”: i piccoli protagonisti – Mike (Finn Wolfhard), Dustin (Gaten Materazzo), Lucas (Caleb McLaughlin) e Will (Noah Schnapp) – infatti scelgono le divise del famoso film per mascherarsi a Holloween.
  • I personaggi della prima stagione sono affiancati da nuovi tra cui Max, interpretata da Sadie Sink, e il fratello Billy (Dacre Montgomery).
  • Per non farsi riconoscere Undici vuole festeggiare Halloween vestita da fantasma: il richiamo a “E.T.” di Spielberg è chiaro”. I fratelli Duffer hanno infatti confessato che Mike è il loro Elliot, mentre Undi corrisponderebbe a E.T.”.
  • In una scena Steve e Dustin camminano su delle rotaie: è evidente la citazione del film “Stand By Me – Ricordo di un estate”, adattamento del racconto di Stephen King “The Body”.
  • Paul Reiser che nella seconda stagione interpreta il Dr. Sam Owens, ha in passato vestito i panni del villain di “Alien” del 1986.

 

CONSIGLIO!!!! Per chi ha una televisione in HD è bene modificare le impostazioni prima di vedere i nuovi episodi della seconda stagione di “Stranger Things”, togliendo qualsiasi modalità contenga parole come trumotion, motion o smoothmotion, affinchè la visione non sia disturbata da quello che si può definire ‘effetto soap opera’, cosa possibile per un prodotto come questo girato sì in digitale, ma con un filtro che richiama la pellicola, per creare atmosfere vintage… parola dei fratelli Duffer!

Giulia Sessich

17/11/2017

 

 

 

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