Stallone e gli Italiani all’Oscar
Da una settimana è in programma al Teatro Cinese di Hollywood, il festival italiano a Los Angeles che renderà omaggio ai candidati italiani all'Oscar. Oltre a Jublin, ci saranno Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo nominati per le scenografie di Sweeney Todd, e i musicisti Dario Marianelli e Marco Beltrami, concorrenti nella categoria migliore colonna sonora originale per le musiche di Espiazione e 3:10 to Yuma. Il festival Los Angeles, Italia è anche l'occasione per far incontrare il cimema italiano con quello hollywoodiano e ieri Sylvester Stallone, reduce dal successo di John Rambo, è stato salutato e premiato dai maestri Carlo Lizzani e Citto Maselli (che in mattinata avevano a loro volta ricevuto il Life Achievement Award dall'Istituto Italiano di Cultura a Los Angeles). "Il cinema italiano, la sua creatività e artisticità ad ogni livello - ha dichiarato Stallone - sono eccezionali e inimitabili. Con grande orgoglio vanto le mie origini italiane e sarò felice, un giorno, di vivere in Italia e morire in Italia. Da voi ho preso, credo, l'intensità dei vostri attori. Gli inglesi hanno una certa disciplina, io invece tendo a essere davvero drammatico, qualche volta perfino più istrionico e sopra le righe del dovuto. Ma amo le storie che hanno a che fare con la mitologia e credo che gli italiani creino mitologia e non perdano mai il loro entusiasmo per la vita. Voi siete sempre capaci di stupirvi e con la politica del 'domani' trovate sempre una soluzione". (ANSA)
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