Sonia Braga

Sonia Braga è un'attrice brasiliana divenuta famosa in tutto il mondo grazie alla pellicola "Donna Flor e i suoi due mariti". Dotata di una bellezza esotica e accattivante, la Braga ha mostrato anche di possedere  talento e grande espressività al cinema.

Sonia Braga, la disinibita Donna Flor

(Maringà, Panarà, 8 giugno 1950)
Sonia Braga sfondo colorato Sonia Braga nasce l’8 giugno del 1950 a Maringá nello stato di Panará, nel nord del Brasile. Ad appena un anno di età si trasferisce con la famiglia a Curitiba, dove cresce insieme agli altri sei fratelli.

Già all’età di quattordici anni, in seguito alla prematura scomparsa del padre, inizia a lavorare prestando il proprio volto e la propria esuberanza in alcuni programmi della tv per ragazzi, come il noto “Vila Sèsamo” (1972), rifacimento del più noto “Sesame Street” o come, “Jardim encantado”, condotto dal fratello Helio. Compiuta la maggiore età, Sonia Braga è una ragazza che ha interrotto gli studi per aiutare la madre avvocato impegnata in diverse campagne sociali e la protagonista del musical di successo “Hair” (1968), diretto da Ademar Guerra.

La bellezza esotica, gli accattivanti modi di fare e il discreto talento mostrato nella recitazione, soprattutto quella teatrale, le valgono la partecipazione nelle telenovelas brasiliane più in voga e compare con ruoli secondari in film quali: “O bandido da Luz Vermelha” (1968), oppure “Cleo e Daniel” (1970), “Irmaos Coragem” (1970), dalla eco per lo più limitata al territorio nazionale.

Il debutto nelle sale cinematografiche

È a partire dal 1975 che però si può datare il primo vero natale di Sonia come attrice, grazie alla collaborazione accanto all’icona italiana Marcello Mastroianni, in “Gabriela, garofano e cannella” (1975), tratto dall’omonimo romanzo del noto scrittore brasiliano Jorge Amado. I mini abiti che le stringono la vita, i piedi sempre scalzi, il sorriso bianco e la genuinità e la naturalezza con cui domina la tensione erotica costantemente presente, tanto nel romanzo quanto nella trasposizione cinematografica, la rendono apprezzata stavolta anche a livello internazionale, in particolare come sex symbol del Nuovo Mondo. Tale proclamazione diviene definitiva con l’uscita di “Dona Flor e i suoi due mariti” (1976), altra rivisitazione di Amado del regista brasiliano Bruno Barreto e con un altro lavoro: “Il bacio della donna ragno” (1985), di Manuel Puig, per le cui riprese Sonia si trasferisce negli Stati Uniti.

In azione accanto a personalità di pregio come il premio Oscar William Hurt e Raul Julia, la performance della sempre più disinvolta Sonia Braga è ammirabile anche nella resa di un copione che ha questa volta come tematiche centrali quella politica e omosessuale e viene particolarmente apprezzato anche dal pubblico italiano che già la conosce grazie alla storica telenovela “Dancin’ Days”. Dopo un’apparizione nei panni della professoressa Westlake, nella serie televisiva più famosa degli anni ’80, “I Robinson”, Robert Redford e lo sceneggiatore David Ward la vogliono come Ruby Archuleta in “Milagro” (1988), sul cui set allestito a Città del Messico, tra il regista e l’attrice si inaugura un intenso e duraturo legame d’amore.

In realtà Redford sarà solo il primo della serie di flirt noti che Sonia Braga collezionerà nella sua vita; tra i nomi più importanti, quello del musicista bahiano Caetano Veloso, di Clint Eastwood, Warren Beatty, del cantautore Chico Buarque de Hollanda, di Pelè ed anche di Mick Jagger e Pat Metheny. Sempre più decisa nella volontà di calcare la scena hollywoodiana, acquisisce la cittadinanza americana e durante i suoi 14 anni di permanenza negli Stati Uniti, gira ben 42 pellicole.

Un attrice versatile in grado di incantare il pubblico

È prima comica nel film “Il dittatore del Parador in arte Jack” (1988), con Richard Dreyfuss; è poi sensuale e provocatrice nel film di Clint Eastwood “La recluta” (1990); è dunque una donna che mercifica il suo corpo, rimasto immutato nel tempo, nel film per la televisione ”Donna di piacere” (1991) e torna, dopo dodici anni di assenza dalla terra del Cacao, a recitare, diretta da Carlos Diegues, come Tieta in “Tieta do Brasil”, appunto, dove ancora una volta la propria avvenente fisicità viene sfruttata per dar vita a una ex-prostituta di alto bordo. Il personaggio è di nuovo tra quelli ideati dallo scrittore Jorge Amado in “Vita e miracoli di Tieta d’Agreste” e senza dubbio Sonia Braga esibisce un talento talmente convincente da realizzare l‘intenzione del regista di firmare un cinema rappresentativo del proprio paese.

Alle soglie del nuovo millennio, come in un ritorno alle origini, torna a dedicarsi al piccolo schermo e dopo serie tv come, ”Lo specchio del destino” oppure “La forza del desiderio” e film come “Il giudice” (2001), inizia, a partire dal 2001, ad apparire in alcuni tra i telefilm e le fiction più famosi del momento, come “Ghost Whisperer” (2005), “CSI: Miami” (2005) o “Alias” (2005); impossibile dimenticare, a tal proposito, la partecipazione in alcuni episodi del telefilm “Sex and The City”, nel ruolo di Maria, compagna e mentore sessuale della versione saffica di Samantha Jones.

Sempre in questo periodo esce poi al cinema con “Angel Eyes – Occhi d’angelo” (2001), nella parte della madre di Jennifer Lopez. Un cambiamento di ruolo segno di una maturità raggiunta, non solo sul piano fisico, ma soprattutto su quello artistico. Cambiamento peraltro confermato dagli altri: “Empire” (2002), sotto la direzione del giovane Franc Reyes, “L’amore giovane” (2006), “Che Guevara” (2005) di Evans e “Bordertown” (2006), "Lope" e "I numeri dell'amore" (2010) .

Nel 2011 è poi sul set dell'introspettivo film sul tema dell'indifferenza nel mondo moderno diretto da Theodoros Angelopoulos "Mundo Invisìvel", mentre nel 2012 partecipa al cortometraggio "Feijoada completa"  (2012).

Una carriera ricca di esperienze e di premi, dunque, quella di questa attrice, che si è sempre connotata come una ‘zingara giramondo’, nella vita come nel cinema e che ha dimostrato negli anni un talento, andato sempre oltre i ruoli di donna disinibita a cui è stata il più delle volte relegata. Divisa oggi tra le due Americhe e soddisfatta zia della giovane attrice Alice Braga, la stessa di “City of God”, auguriamo a Sonia Braga un altrettanto brillante proseguo.

Cecilia Sabelli

Sonia Braga Filmografia - Cinema

Sonia Braga bianco e nero

Qui una giovanissima Sonia Braga, una bellezza tutta esotica.

 

  • O Bandido da Luz Vermelha (1968)
  • Cleo e Daniel (1970)
  • A Moreninha (1970)
  • O Capitão Bandeira Contra o Dr. Moura Brasil (1971)
  • Mestiça, a Escrava Indomável (1973)
  • O Casal (1975)
  • Donna Flor e i suoi due mariti, regia di Bruno Barreto (1976)
  • L'inquieta (1978)
  • Un caldo incontro (1981)
  • Gabriela, regia di Bruno Barreto (1983)
  • Il bacio della donna ragno, regia di Hector Babenco (1985)
  • Milagro, regia di Robert Redford (1988)
  • Il dittatore del Parador in arte Jack (Moon Over Parador) (1988)
  • La recluta, regia di Clint Eastwood (The Rookie) (1990)
  • Roosters (1993)
  • Morti oscure (Two Deaths) (1995)
  • Tieta do Brasil, regia di Carlos "Cacá" Diegues (1996)
  • Dal tramonto all'alba 3: The Hangman's Daughter, regia di P.J. Pesce (1999)
  • Fashion Crimes (2001)
  • Memórias Póstumas (2001)
  • Angel Eyes - Occhi d'angelo (2001)
  • Empire (2002)
  • Testosterone, regia di David Moreton (2003)
  • Amália Traïda (2004)
  • Scene Stealers (2004)
  • Che Guevara (2005)
  • Ballroom Dancing (2005)
  • L'isola dei sogni (Sea of Dreams) (2006)
  • Bordertown, regia di Gregory Nava (2006)
  • L'amore giovane, regia di Ethan Hawke (2006)
  • Lope (2010)
  • I numeri dell'amore, regia di Marilyn Agrelo (2010)
  • Mundo Invisível, episodio Kreoko (2011)
  • Feijoada Completa (2012)
  • The Wine of Summer (2013)
  • Emoticon 😉 (2014)
  • Aquarius (2016)

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