Silvio Soldini

Silvio Soldini, apprezzato regista italiano, è un abile narratore, con l’abilità di spaziare dalla commedia sentimentale, come l’originale “Pane e tulipani”, a storie più impegnate come “Le acrobate”, cogliendo con puntualità sia il lato tragico che quello comico della vita. Il suo spirito d’osservazione e la sua sensibilità lo hanno reso uno degli autori più originali e apprezzati del cinema italiano.

Silvio Soldini: il regista dei sentimenti

(Milano, 1 Agosto 1958)

Silvio Soldini dietro la macchina da presaSilvio Soldini, nato il 1 agosto del 1958, fratello del famoso velista Giovanni, dichiara apertamente la sua passione per la settima arte quando, a 21 anni, decide di abbandonare la facoltà di scienze politiche e parte per New York dove inizia a studiare cinema alla New York University.

Con il cortometraggio sperimentale “Drimage” esordisce alla regia, vincendo il premio Gaumont alla rassegna Film-maker, nel 1982, anno in cui torna a Milano e sfrutta la sua esperienza all’estero per tradurre telefilm oltre che lavorando come aiuto regista per pubblicità.

Silvio Soldini: l’esordio al cinema e i primi riconoscimenti

Durante gli anni Ottanta si dedica prevalentemente alla realizzazione di corto e mediometraggi fino a quando nel 1990, la sua casa di produzione Mogatari (che con il nome Bilicofilm aveva prodotto il mediometraggio “Giulia in ottobre”, 1984, vincitore al Festival di Bellaria) dirige “L’aria serena dell’ovest”, lungometraggio presentato in Concorso al Festival di Locarno.

La sua capacità di raccontare le inquietudini e i tortuosi percorsi dell’animo umano si materializzano con la regia di “Un’anima divisa in due” (1993), grazie al quale Fabrizio Bentivoglio, milanese che si innamora di una zingara, ottiene la Coppa Volpi a Venezia dove il film figura tra le opere in Concorso. Tornerà a occuparsi della cultura Rom nel documentario del 1999 “Rom Tour”, supportato dalla collaborazione di Antonio Tabucchi e Giorgio Garini e girato nella periferia di Firenze.

Licia Maglietta e Valeria Golino diventano per lui amiche improbabili ne “Le acrobate” (1997) in cui la vita di una donna benestante del Nord si incrocia a quella di una cassiera piena di problemi.

Silvio Soldini: il successo di “Pane e tulipani” e alternanze di registri

 

Con il nuovo millennio Silvio Soldini decide di dedicarsi alla commedia tornando a dirigere Licia Maglietta, affiancata da un magistrale Bruno Ganz, nel rocambolesco “Pane e tulipani” (2000), che vede per protagonista una moglie e madre disprezzata dalla famiglia che decide di dare una sferzata alla propria vita. Il film piace al pubblico ed è apprezzato dalla critica, tanto che ottiene numerosi riconoscimenti tra cui ben nove David di Donatello e cinque Nastri D’Argento.

Dopo il drammatico “Brucio nel vento” (2002), torna a parlare di donne seguendo nuovamente un stile più leggero con “Agata e la tempesta”.

È sicuramente più impegnativo il successivo “Giorni e nuvole” (2007), presentato in Concorso alla Festa del Cinema di Roma, in cui Margherita Buy deve fare i conti con la crisi del marito Antonio Albanese, licenziato e costretto per questo ad affrontare le proprie incertezze e paure.

Continua a occuparsi di crisi esistenziali, di coppia ed economiche anche in “Cosa voglio di più” dove recitano insieme Alba Rohrwacher, Pierfrancesco Favino e Giuseppe Battiston, quest’ultimo già presente in “Pane e Tulipani”.

Giuseppe Battiston è anche nel cast del successivo “Il comandante e la cicogna” per il quale Silvio Soldini cambia nuovamente genere e torna alla commedia, ancora una volta dirigendo Alba Roerwacher, affiancata da Valerio Mastandrea e Claudia Gerini.

Silvio Soldini e la via del documentario

L’amore per la realtà si fa strada con il terzo documentario datato 2014. Dopo “Voci celate” (1985) ambientato in un Day Hospital psichiatrico e il già citato “Rom Tour”, Silvio Soldini, reduce da una cura presso un fisioterapista non vedente, si dedica a “Per altri occhi – Avventure quotidiane di un manipolo di ciechi” con cui vince il Nastro d’Argento come Miglior Documentario.

Giuliano Vizzaccaro

Silvio Soldini Filmografia - Regista - Cortometraggi

Silvio Soldini bianco e nero

  • Drimage (1982)
  • Paesaggio con figure (1983)
  • Giulia in ottobre (1985)
  • Voci celate (1986)
  • La fabbrica sospesa (1987)
  • Antonio e Cleo, episodio di Provvisorio quasi d'amore (1988)
  • Un anno dopo (2000) (supervisione alla regia)

Silvio Soldini Filmografia - Regista - Lungometraggi

  • L'aria serena dell'ovest (1990)
  • Musiche bruciano (1991)
  • Femmine, folle e polvere d'archivio (1992)
  • Un'anima divisa in due (1993)
  • Miracoli, storie per corti (1994)
  • Frammenti di una storia tra cinema e periferia (1995)
  • Made in Lombardia (1996)
  • Dimenticare Biasca (1997)
  • Le acrobate (1997)
  • Il futuro alle spalle - Voci da un'età inquieta (1998)
  • Rom Tour (1999)
  • Pane e tulipani (2000)
  • Brucio nel vento (2002)
  • Agata e la tempesta (2004)
  • Giorni e nuvole (2007)
  • Cosa voglio di più (2010)
  • Il comandante e la cicogna (2012)
  • Per altri occhi - avventure quotidiane di un manipolo di ciechi (2013)

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