Ormai ci siamo, donne di tutto il mondo rispolverate un paio di tacchi a spillo firmati Manolo Blahnik e ravvivate il make up, sta per iniziare il conto alla rovescia per uno dei film più attesi della stagione: dopo quasi un paio d'anni di lavorazione e qualche litigata tra le attrici protagoniste, arriva sul grande schermo "Sex and the City: The Movie", il film ispirato alla fortunata serie tv, che con il suo linguaggio originale e provocatorio aveva fatto conoscere quattro donne contemporanee, in carriera, con le loro avventure e disavventure nella New York della presidenza Clinton, del boom economico e tecnologico. Ora però il clima è cambiato, c' è stato l'11 settembre, due guerre con migliaia di morti, il crollo dell'economia e la crisi dei mutui, la Grande Mela degli anni 90 sembra lontanissima. Sarah Jessica Parker, che del film è anche la produttrice, difende il suo lavoro, costato 65 milioni di dollari, da chi già lo ritiene solo una parata di vestiti, scarpe e frivolezze, ma ammette che la New York di Carrie Bradshaw "non è quella vera, ma è come la vogliamo vedere, poetica, idilliaca".
Ma quali sono i luoghi del glamour di Carrie e amiche? Sulla scia del successo del serial tv sono nate molte agenzie specializzate che propongono luxury road tour, vacanze ad alto contenuto di lusso, moda e divertimento a cinque stelle. Ma anche l'amministrazione cittadina ha pensato di aiutare il turista a scegliere tra le migliaia di opportunità che la città offre. Il servizio si chiama “Just ask the locals” e propone i consigli di newyorkesi famosi come Robert De Niro o Julianne Moore. Per lo shopping una Carrie che si rispetti non può che girare in lungo e in largo, meglio se in limousine, per le due grandi arterie della moda, Fifth Avenue e Madison Avenue dove sfilano davanti agli occhi le vetrine delle più prestigiose firme internazionali: Cartier, Bulgari, Gucci, Vuitton, Prada, ma anche Versace, Dolce & Gabbana, Tiffany. Per le non-fashion victims New York offre tutta una serie di grandi e piccole librerie: da Barnes & Noble, al Rizzoli Bookstore, fino al Books of Wonder la libreria di Meg Ryan nel celebre film "C'è posta per te". Vedremo, Samantha, Miranda, Charlotte e Carrie andare a sfilate (attenzione, anche qui c'è un direttore di Vogue, la sempre bella Candice Berger e un’altra new entry, l’assistente di Carrie, il premio Oscar Jennifer Hudson) e ritrovarsi per strepitosi happy hour nel Meatpack
District, il quartiere più cool degli ultimi anni. Il Meatpacking District, sulla West Side di Manhattan, tra la Diciassettesima e la Dodicesima strada era la zona in cui lavoravano gli addetti dell'impacchettamento della carne che arrivava ogni giorno dai macelli. Oggi degli oltre 120 “meatpackers” ne rimangono solo una trentina; il resto della zona, in maggior parte loft e spazi espositivi, è stato occupato da creatori di moda, designers, gallerie d'arte e locali. Alexander McQueen è stato il primo stilista ad aprire un negozio in questo quartiere, seguito da Stella McCartney, Rubin Chapelle, Carlos Miele, la gioielleria Laura Mady's, il negozio francese di oggetti per la casa Bodum. Per le cene Carrie & Co. frequentano solo i ristoranti più trendy della città da Balthazar alla brasserie Pastis, da Babbo al francese Le Bernardin mentre Robert De Niro è un affezionato cliente di The Modern, a due passi dal MoMa e Julienne Moore che ama il sushi suggerisce Kanoyama.Se invece volete scoprire la "New York con tutto il suo romanticismo"
come spiega Sarah Jessica Parker, non potete perdevi un passeggiata al Central Park, meglio se tra i caldi colori dell'autunno, magari mano nella mano al vostro Mister Big e sentirvi come Wynona Ryder con Richard Gere in "Autumn in New York". Nelle sere newyorkesi oltre a Broadway e i suoi teatri, se vi arrampicate su paio di decoltées tacco 12, meglio se firmate Jimmy Choo, potrete ballare tutta la notte al Bungalow 8 o al Pink Elephant. Quando avrete bisogno di riposare, niente di meglio di uno dei tanti hotel da sogno che offre la città che non dorme mai: il Plaza Athenee, l'Alex Hotel o il lussuosissimo Taj Hotel The Pierre che mette a disposizione del cliente una limousine e un personal stopper. Il regista, produttore e sceneggiatore Michael Patrick King, ha scelto di lavorare anche in luoghi insoliti, come la sede della Condé Nast proprietaria della rivista Vogue, la New York Public Library, la cattedrale di San Patrizio, per mostrare il meglio di New York City, quella che ha chiamato "la quinta donna delle mie donne".
Barbara Mattiuzzo
12 / 05 / 2008