"Schindler’s List" su Rete 4  Ieri sera Rete 4 ha mandato in onda il film "Schindler’s List" di Steven Spielberg per commemorare la Shoah nella giornata mondiale della memoria. La programmazione ha avuto molto successo, grazie anche alla saggia decisione di non fare interruzioni pubblicitarie. Anni fa anche Rai 1 aveva mandato in onda il film ottenendo un’audience di 12 milioni di spettatori. Il film fu girato da Spielberg nel 1993 ed ottenne l’Oscar come miglior film e migliore regia. È tratto dal romanzo di Thomas Keanelly in cui viene narrata la storia vera dell’imprenditore ceco Oskar Schindler che salvo più di 1100 ebrei, prima sottraendoli al rastrellamento del ghetto e poi impiegandoli nella sua fabbrica di pentole di Cracovia. Schindler, interpretato da un bravissimo Liam Neeson, grazie alla collaborazione dei suoi dipendenti ebrei e in particolare di Izthak (un intenso e perfetto Sir Ben Kingsley), riesce ad accumulare tanti soldi che non esiterà a spendere per poter ricomprare le loro vite dal comandante del campo di concentramento (Ralph Fiennes), pronto a spedirli tutti nelle camere a gas di Auschwiz. Il film è girato in bianco e nero, tranne nella scena finale in cui i sopravvissuti salvati da Schindler rendono omaggio alla sua tomba accompagnati dagli attori e posano una pietra sulla sua lapide. Inoltre in alcune scene si vede una piccola bambina sola, che vaga per il ghetto di Cracovia con un cappottino rosso. Le scelte stilistiche di Spielberg sono tutte perfette: gli attori intensi, umani, tutti bravissimi; sobrio e mai melenso l’accompagnamento musicale; la fotografia fredda e realistica, ma molto coinvolgente. Le parole nazismo e olocausto non vengono mai pronunciate e il nome di Hitler solo un paio di volte, come a voler rendere quell’evento un patrimonio universale da non dimenticare. Steven Spielberg (nato a Cincinnati nel 1946) è uno dei più grandi registi contemporanei, ha realizzato film di tutti i generi sempre con immenso successo, dalla fantascienza ("Incontri ravvicinati del terzo tipo", "E.T", e "A.I intelligenza artificiale") alla saga di "Indiana Jones", passando per il drammatico "Il colore viola", sugli schiavi afro americani, fino a "Salvate il soldato Ryan" con Tom Hanks e Matt Damon. Dopo "Schindler’s list" si è occupato di un’altra pellicola che però fu contestata da alcuni ebrei; si tratta di "Munich", progetto a cui il regista teneva molto, ma che non ottenne il successo sperato. La prossima estate uscirà il quarto episodio del fortunato "Indiana Jones" che consacrò l’attore Harrison Ford, mentre nel 2009 lavorerà nuovamente con Liam Neeson in un film su Abramo Lincoln.
Paola Mattu
paolamattu@gmail.com
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