Scarlett Johansson risponde alle critiche sul suo ruolo in “Rub & Tug”

Scarlett Johansson dovrebbe recitare nel film basato su una storia vera, incentrata sulla vita di Dante ‘Tex’ Gill, una donna che si identificava in un uomo, conosciuta per essere il proprietario di un salone di massaggi.

Scarlett Johansson zittisce le critiche riguardo al suo ruolo da trans

Scarlett Johansson attrice

Secondo quanto riporta The Guardian, Scarlett Johansson avrebbe risposto alle critiche online che le si sono riversate addosso dopo che è stato annunciato che l’attrice avrebbe interpretato il ruolo di Dante “Tex” Gill nel suo prossimo lungometraggio intitolato “Rub & Tug”.

La trama del film ripercorre le vicende di Lois Jean Gill (il vero nome di Dante), un famigerato massaggiatore che ha vissuto nei tardi anni ’70 e nei primi anni ’80 a Pittsburgh. Lois Jean, in realtà era una donna che, però, conduceva una vita da uomo, adottando gli abiti e le acconciature maschili. In un necrologio stampato nel 2003 sulla Pittsburgh Post-Gazette vi erano anche delle supposizioni che egli “potrebbe anche aver subito le fasi iniziali di un cambio di sesso”.

Al momento si sa poco sui dettagli della vita di Gill, ma la notizia riguardante il coinvolgimento di Scarlett Johannson ha attirato notevoli critiche sui social media.

La risposta da parte dell’attrice non si è fatta attendere e il suo rappresentante ha replicato quasi immediatamente: “Dite ai critici che per qualsiasi commento devono rivolgersi a Jeffrey Tambor, Jared Leto e Felicity Huffman“. I tre, infatti, hanno già recitato nei ruoli trans apparendo nei progetti come “Transparent”, una serie televisiva andata in onda nel 2014; “Dallas Buyers Club“, il film che nel 2013 ha garantito a Leto il suo premio Oscar e “Transamerica” (2005).

Per quanto riguarda la produzione di “Rub & Tug”, la pellicola sarà diretta da Rupert Sanders; lui e Johansson avevano precedentemente lavorato insieme a “Ghost in the Shell“, la pellicola che a sua volta era al centro di notevoli controversie per il suo percepito “sbiancamento”.

Marina Kozak

05/07/2018

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