Sam Raimi – Biografia
Sam Raimi: un successo fatto di ragnatele, ma solo per i buoni
(Royal Oak, Michigan 23 ottobre 1959)
Regista, sceneggiatore, produttore e persino attore, Samuel Marshall Raimi, per tutti Sam, nasce il 23 ottobre del 1959 a Royal Oak, nel Michigan, da Leonard Ronald, che gestisce un negozio d’arredamento, e Celia Barbara, anch’essa nel commercio, settore lingerie.
Quarto di cinque figli, di cui uno, Ted, attore, ed un altro, Ivan, sceneggiatore, il suo vero cognome è Reingevertz, che i suoi antenati, ebrei dell’est Europa, cambiarono in Raimi appena giunti in America.
Fin da piccolo colleziona fumetti e si appassiona alle arti visive, fotografia e cinematografia, a tal punto da cimentarsi in piccoli lavoretti, per poter acquistare, con le mance ricavate, una cinepresa 8mm, con la quale realizza i suoi primi filmati.
Per il tredicesimo compleanno i genitori gli regalano una Super8, che porta con se al Wylie E. Groves High School di Beverly Hills, dove conosce Bruce Campbell, anch’egli dotato di cinepresa, e divorato dalla medesima passione per la settima arte. Frequentano lo stesso corso di recitazione e vedono un gran numero di film, privilegiando il genere horror.
Nel 1977 si cimentano nel primo corto, ovviamente un horror, “It’s Murder!”, di cui Sam è il regista e Bruce l’interprete. Seguono nel 1978 “Clockwork” e “Within the Woods”. I due amici si iscrivono alla stessa università, la Michigan State University, dove Sam studia Letteratura Inglese, e lì fondano la Society for Creative Filmmaking, che annovera tra i membri i fratelli Coen, Scott Spiegel, Frances McDormand, Holly Huntere Kathy Bates,giovani artisti che indubbiamente hanno messo a frutto il loro talento, raggiungendo il meritato successo.
Nel 1993 il gruppo produce, con un basso budget, prendendo spunto dal corto “Within the Woods”, il primo lungometraggio di Raimi, “La casa”, in cui si narra di un gruppo di giovani che si rifugiano in un cottage nel bosco, dove devono vedersela con dei demoni. La pellicola, che ha come protagonista Bruce Campbell, diviene velocemente un cult-movie, e il regista un idolo per gli amanti del genere, al quale dona un nuovo spirito, caratterizzato da movimenti della macchina da presa molto veloci, e un plot narrativo dove paura e grottesco si fondono, rendendo le pellicole a tratti volutamente comiche, nell’intento di far provare allo spettatore un mix di emozioni contrastanti, prime fra tutte paura e divertimento.
La carriera di Raimi decolla, nel 1985 realizza “I due criminali più pazzi del mondo”, scritto dai fratelli Coen e interpretato dall’amico di sempre Campbell; nel 1987 “La casa 2”, dove punta un po’ meno sugli effetti per privilegiare maggiormente la gestualità degli interpreti.
Nel 1990 “Darkman”, in cui porta in scena un supereroe che ha tutte le caratteristiche di quelli dei fumetti. È del 1993 il terzo capitolo della saga, “L’armata delle tenebre”, decisamente in chiave comica. Il 1993 è anche l’anno del suo matrimonio con l’attrice Gillian Greene, con la quale mette su una numerosa famiglia, di ben sei figli.
Nonostante i film siano bel girati non danno però a Raimile soddisfazioni sperate, così nel 2000 ritorna alle amate atmosfere noir e soprannaturali con “The Gift”, interpretato egregiamente da Cate Blanchett e Giovanni Ribisi.
Nel 2002 corona il sogno di sempre, trasporre sul schermo i suoi amati eroi dei fumetti: realizza “Spiderman”, riuscitissima pellicola in cui rivive l’essenza del personaggio creato da Stan Lee, ‘superpoteri con superproblemi’. Tobey Maguire incarna alla perfezione Peter Parker, mostrando allo spettatore, come voluto dal regista, non solo il lato pubblico dell’eroe, ma anche quello più intimo, dove risiedono i suoi affetti, le sue debolezza, le sue paure, avvicinandolo come non mai al pubblico in sala. Il successo del film, straordinario equilibrio di effetti speciali e umanità, determina la produzione di altri due capitoli, “Spiderman 2” e “Spiderman 3”, rispettivamente nel 2004 e nel 2007. Nel 2009 un tuffo nell’horror con “Drag Me to Hell”.
Inspiegabilmente tagliato fuori dal quarto capitolo di “Spiderman”, sorte toccata anche a Maguire, sono attesi sugli schermi l’horror “The Evil Dead”, il fantascientifico “Warcraft” e il western “Earp: Saint for Sinners”. Il regista lavora anche al progetto di un’altra pellicola, stavolta d’avventura, prevista nelle sale nel 2013, “Oz The Great and Powerful”, basta sui libri di Frank Baum sul mondo di Oz.
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