Salma Hayek
(Coatzacoalcos - Messico, 02/09/66)
La rivincita delle donne messicane
Salma Hayek: bella si, ma anche normale. Bassina, scura, un po' villosa, non magrissima. Difetti che spariscono grazie a un generoso decolletè, uno sguardo penetrante e un sorriso dolce e femminile. Ma e' grazie alla sua esuberante personalità che Salma riesce a conquistare pubblico, critica e consensi nel mondo del cinema. Figlia di un uomo d'affari libanese e di una cantante lirica, Salma sente subito il richiamo verso la settima arte. Dopo una serie di apparizioni in pubblicità e soap opera di produzione messicana a 20 anni fa il grande salto e si trasferisce a Los Angeles e qui parte la sua carriera con "Desperado", "Dal tramonto all'alba"(1996), "C'era una volta in Messico" (2003) e "Spy Kids" (2003). La forza di Salma è nel convertire il successo conquistato nelle sale come sexy protagonista di film di cassetta in girl power. Nel 2001 riesce a ottenere un ruolo molto ambito - quello della pittrice Frida Kahlo. Per chi ha letto la biografia dell’artista messicana, vissuta nella prima meta' del' 900 , la fascinazione e' sicura. Frida rappresenta la sofferenza, l'amore e la trasgressione. La sua vita fu segnata da un fatale incidente in gioventu' che decise il suo futuro percorso di donna e soprattutto di artista. La violenza di quello scontro con un treno e' rivisitata su tante tele, e alla tristezza della malattia che ne fece seguito si mescolano i colori forti e vivaci del Messico e il volto duro di Frida. Un melange unico di vita, arte, cultura, dolore e amore, etnico e universale si fonde nelle sue opere. Impossibile non restare affascinati anche dalla sua biografia, dal rapporto con il marito Diego Rivera, pittore muralista molto importante in Messico con cui viveva in una casa tutta blu, teatro di incontri e fermenti culturali. Frida fu anche amante di Troskji e Tina Modotti. Una biografia cosi’ unica Salma non poteva lasciarsela sfuggire. Il film non ha avuto un memorabile successo, ma resta per la nostra attrice messicana una grande prova. E difficilmente penseremo a Frida Kahlo senza avere in mente il viso di Salma. Si va avanti e Salma diventa anche produttore, compra i diritti della serie colombiana “Yo Soy Betty la Fea” e la traduce in un telefilm di grande successo in USA, l’ormai mitica “Ugly Betty”. Ancora una volta Salma è affascinata da tutto ciò che può essere una donna: brutta, bella, sexy, mai banale e segna un altro colpo perfetto. Anche come filantropa Salma e’ dalla parte delle donne. Nel 2004 infatti nasce la Salma Hayek Foundation, associazione benefica che si occupa del programma di prevenzione e supporto per chi ha subito violenza domestica (“Speak out against domestic violence”). Nella vita privata Salma e’ una donna calda, mediterranea ma anche irresistibilmente moderna. Dopo una serie di flirt tutti da invidiare – i.e. Edward Norton – Salma all’ alba dei 40 anni trova l’uomo della sua vita e con lui mette al mondo Paloma Valentina. Stanca di comprarsi borsette e vestiti di lusso per fare colpo sull’ultimo attore di grido decide di andare dritta alla fonte. Si, il suo compagno – e come dicono i bene informati presto consorte – e’ Francois Henry Pinault; proprio lui… Il proprietario di ogni sogno muliebre… Non solo è francese, e quindi ha un fascino congenito, ma è l’amministratore delegato del gruppo che possiede – aprite bene gli occhi – i seguenti marchi: Bottega Veneta, Yves Saint Laurent, Gucci, Sergio Rossi, Boucheron, Alexander McQueen, Balenciaga, Stella McCartney. Da poco protagonista al cinema con l'amica del cuore Penelope Cruz in "Bandidas" la vedremo presto in altre due pellicole "Keep Coming Back" e "The Band", commedia musicale di cui è anche produttrice e di cui sicuremente sentiremo parlare.
Paola Mattu