Rocco Papaleo

Attore, musicista, sceneggiatore e regista italiano, originario della Basilicata, Rocco Papaleo nasce, inizialmente, come comico e cabarettista. Trasferitosi da giovane studente a Roma per intraprendere gli studi universitari, inizia a muovere i suoi primi passi nel mondo dello spettacolo. Nel 1989 il maestro Monicelli lo inserisce nel cast del suo “Male Oscuro”, facendo da apripista per quella che diventerà la soddisfacente carriera cinematografica di Papaleo.

Rocco Papaleo, un ‘boss coast to coast’

(Lauria, 16 Agosto 1958)

rocco-papaleoIl pubblico lo ama per le sue performance comiche, soprattutto se diretto da Pieraccioni e Veronesi, ma Rocco Papaleo non è solo un attore dotato, ma anche uno sceneggiatore, un musicista e un regista apprezzato.

Antonio Rocco Papaleo nasce a Lauria, in provincia di Potenza, il 16 Agosto del 1958. Trasferitosi a Roma per studiare matematica, capisce ben presto che la sua strada è un’altra: decide infatti di iscriversi a una scuola di recitazione e di mettersi alla prova come artista.

Nel 1985 esordisce a teatro con “Sussurri rapidi” di Salvatore di Mattia, ma è grazie alla televisione che si fa conoscere dal grande pubblico: dal 1989 al 1991 veste i panni di Rocco Melloni in “Classe di ferro”, serie TV che gli consente di mettersi alla prova anche come sceneggiatore per alcuni episodi. Lo ritroveremo in TV nel 1992 in “Quelli della speciale” di Bruno Corbucci.

L’esordio al cinema con Monicelli, dai “I laureati” comincia il sodalizio artistico con Pieraccioni

Nel frattempo, nel 1989, Rocco Papaleo ha la fortuna di esordire sul grande schermo diretto da Mario Monicelli in un piccolo ruolo del film “Il male oscuro”, dove recita con attori del calibro di Giancarlo Giannini e Stefania Sandrelli. Nel 1994 ritrova la Sandrelli nella pellicola di Francesca Archibugi “Con gli occhi chiusi”, oltre a recitare per Alessandro D’Alatri in “Senza pelle”, sotto la cui regia tornerà nel 2006 con “Commediasexi”.

Il 1995 è un anno vincente: infatti oltre a lavorare con Laura Morante e Silvio Orlando in “Ferie d’agosto”, di Paolo Virzì, si trasforma in metronotte e universitario fuori corso nel riuscito “I laureati”, grazie al quale conosce Leonardo Pieraccioni, di cui diventa grande amico. Papaleo sarà diretto nuovamente da Pieraccioni nel 2003 nel film “Il paradiso all’improvviso”; nel 2005 in “Ti amo in tutte le lingue del mondo”; nel 2007 in “Una moglie bellissima”; nel 2009 in “Io & Marilyn” e nel 2011 in “Finalmente la felicità”.

La collaborazione con Veronesi: Rocco Papaleo a tutta verve

Anche Giovanni Veronesi sembra apprezzare molto la verve comica di Papaleo tanto da volerlo nel 1996 – anno in cui recita anche per Fulvio Ottaviano in “Cresceranno in carciofi a Mimongo” – nella pellicola “Il barbiere di Rio”; nel 1998 in “Viola bacia tutti”, di cui firma anche la sceneggiatura, e nel 2004 in “Che ne sarà di noi”.

Un ruolo da protagonista arriva grazie ad Antonello De Leo, che lo recluta per il suo cortometraggio “Senza parole”, candidato all’Oscar nel 1997 e vincitore del David di Donatello per il Miglior Cortometraggio. Sempre nel 1997 esordisce come autore di musiche e testi dell’album “Che non si sappia in giro”.

Nel 1998 Michele Placido lo vuole protagonista del film “Del perduto amore”, così come Giulio Base lo recluta nel 1999 per “La bomba” con Vittorio Gassman.

I lavori nel piccolo schermo, riconoscimenti e premi della critica

Il nuovo millennio lo vede impegnato in TV: nella miniserie “Giornalisti”, di Donatella Maiorca e Giulio Manfredonia, e nei film TV “Vola Sciusciù”, con Lino Banfi, e “Padre Pio – Tra cielo e terra”. Lavorerà ancora per il piccolo schermo: nel film TV “Cuore di donna” (2002) e nelle miniserie “Cuore contro cuore” (2004), con Ennio Fantastichini e Isabella Ferrari, e “Tigri di carta” (2008) con Alessandro Haber e Valentina Cervi.
Intanto la sua carriera cinematografica continua nel 2002 con “Volesse il cielo!” di Vincenzo Salemme e “Il trasformista” di Luca Barbareschi e, nel 2003, con “Il pranzo della domenica” di Carlo Vanzina, grazie al quale viene candidato al Nastro d’Argento.

Nel 2005 riceve il premio della critica al Festival teatro canzone Giorgio Gaber, che presenterà nel 2012, dopo anni di conduzione di Enzo Iacchetti. Torna a scrivere con la sceneggiatura della pellicola “L’amore non basta” (2008), di Stefano Chiantini che lo vuole anche a recitare.

Rocco Papaleo ‘Cade dalle nubi’ e diventa campione d’incassi

Nel 2009 è diretto da Gennaro Nunziante in “Cado dalle nubi”, film campione d’incassi che lancia Checco Zalone; ritroverà entrambi nel 2011 in “Che bella giornata”. Sempre nel 2009 è in tour con lo spettacolo di teatro e canzone, omaggio alla sua terra natia, “Basilicata Coast to Coast”, stesso titolo del suo esordio alla regia del 2010, dove oltre a essere dietro la macchina da presa, recita affiancato da Alessandro Gassman, Giovanna Mezzogiorno, Max Gazzè e Paolo Briguglia. La sua performance registica gli vale il David di Donatello come Miglior Regista Esordiente nel 2011.

Torna a recitare diretto da Massimiliano Bruno in “Nessuno mi può giudicare” (2011) e “Viva l’Italia” (2012) e da Lucio Pellegrini in “È nata una star?” (2012) con Luciana Littizzetto.

Teatro in tour

Intanto, tra il 2011 e il 2012, è di nuovo in tour con lo spettacolo di teatro canzone “Una piccola impresa meridionale” e con questo titolo pubblica un romanzo la cui storia sarà raccontata anche nell’omonimo film, con Riccardo Scamarcio e Barbora Bobulova, che dirigerà nel 2013.

Dopo aver affiancato Gianni Morandi nella conduzione della 62ª edizione del Festival di Sanremo (2013) è nel cast della commedia “Un boss in salotto” di Luca Miniero, in cui interpreta un malavitoso camorrista agli arresti domiciliari dalla sorella a Bolzano.

Giorgio Bartoletti

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