Retrospettiva su Renč Clair a Torino  Il Museo Nazionale del Cinema presenta fino al 27 marzo al Cinema Massimo la retrospettiva "Sotto i tetti di Parigi. Renè Clair negli anni del sonoro", organizzata dal Bergamo Film Meeting in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema. L'omaggio comprende 18 film tra la produzione sonora del regista francese, tra cui i capolavori "Sotto i tetti di Parigi", "A me la libertà", "Per le vie di Parigi", "Il Milione". Renè Clair, nato nel 1898 e morto nel 1981, fu inizialmente giornalista a L'Intransigeant. Poi si avvicinò al cinema per guadagnare qualche soldo, lavorando come attore per Feuillade. Formatosi culturalmente nei movimenti d'avanguardia, abbandonò il giornalismo nel 1923. In quegli anni dichiarava: "Cinema è ciò che non può essere raccontato. Ma cercate di farlo capire a gente deformate da trenta secoli di chiacchiere: poesia, teatro, romanzo. Bisognerebbe restituire all'uomo lo sguardo del selvaggio". Sperimentatore di nuove forme di espressione, amico di dadaisti e surrealisti, Clair realizzò i suoi primi film, veri capolavori di sperimentazione,nell'ambito dei movimenti d'avanguardia. I film sonori, invece, raccontano piccole storie di vita quotidiana, con occhi poetici. Clair parla della periferia parigina, le case alte e strette, i cortili pieni di bambini, le strade dove le fioraie fermano i loro carretti; descrive un mondo semplice e allo stesso tempo allegro.
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